RECENSIONE "Solo per i tuoi occhi" di Livia Sarti

Titolo: Solo per i tuoi occhi
Autore: Livia Sarti 
Editore: Self Publishing
Genere: Romance
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo: ebook 2,99€ cartaceo 9,00€
Data Pubblicazione: 18 Giugno 2019




Quando Martin incontra Mirea per la prima volta, non può immaginare che quella bambina di dieci anni più giovane avrà il potere di legarlo per sempre. Lei ha occhi verdi magnetici e un fare che lo intenerisce. Martin non riesce a smettere di cercarla, sente che vuole proteggerla, ma qualcuno decide che separarli è la soluzione più giusta per tutti. Il destino la mette ancora sulla sua strada e questa volta Mirea non è più una bambina indifesa: è una donna. Una donna bellissima che lui non potrà mai avere perché un vortice di segreti inconfessabili, bugie ben confezionate e paure li investirà costringendoli a inseguirsi senza mai potersi raggiungere.
In un saliscendi di conflitti, desideri, privazioni e margini di soddisfazioni, sarà evidente quanto le convenzioni e i tempi giochino un ruolo importante nelle loro esistenze. Ci si può arrendere rischiando di perdere l’amore della propria vita? E se il fato avesse in serbo un’ultima carta da giocare?


Benvenuti come sempre su Opinioni Librose, oggi vi parlerò dell'ultimo romanzo della scrittrice Livia Sarti uscito lo scorso 18 Giugno, dal titolo "Solo per i tuoi occhi".

Solo per i tuoi occhi è un romanzo scritto in prima persona a Pov alterni, i protagonisti indiscussi della storia sono Martin e Mirea.

Martin e Mirea si incontrano molto giovani, lei ha 6 anni e lui 16, un divario di età molto ampio, ma i due legano veramente tanto, un legame che non viene visto bene da Carla, madre di lei.

I due giovani si rincontreranno a distanza di anni,
Martin è ora un uomo di 28 anni e insegna al liceo che frequenta. Mirea, ormai diciottenne, è una donna, non più quella bambina dolce e indifesa che Martin aiutò in un momento di difficoltà.
Ma le cose sono molto cambiate. L'innocenza e la spensieratezza che li accomunava 10 anni prima ora non c'è più, sono subentrate etica e responsabilità, che Mirea non riesce ad accettare di buon grado.

Mirea è un personaggio molto complesso, che devo ammettere, non sono riuscita a "digerire" molto bene, nonostante sia cresciuta, è rimasta forse un po' troppo ai suoi sei anni, impulsiva, e spesso immatura.
Martin, è quasi il contrario di Mirea, assennato, responsabile, ma con tanti segreti da nascondere.
Il romanzo è incentrato sul rapporto tra questi due protagonisti, tanto forte quanto conflittuale.
Mirea e Martin sono inscindibili, si attraggono come due calamite, si allontano, ma non riescono a stare lontani, questo conflitto, è deleterio per entrambe.
Sia Martin che Mirea tentano di rifarsi una vita, ma il destino li riporta sempre alla staccionata di quando erano bambini.

Considerazioni:
Il romanzo è ben scritto, lo stile dell'autrice è semplice, ma la lettura non è stata molto scorrevole, spesso molti capitoli sono ripetitivi.
Il continuo battibeccare tra i due protagonisti ha rallentato il ritmo.
Come accennato sopra, ho trovato la protagonista, spesso irritante, la sua mutevolezza nelle decisioni e la sua ostinazione sopratutto per il tema delicato trattato, mi è sembrata fuori luogo.
Un vero peccato perché la trama molto intricata, nella sua originalità, ha sicuramente del potenziale.





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