PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA - " M+N Forever" di Paola Garbarino

Titolo: M+N Forever
Autore: Paola Garbarino
Editore: self publishing
Genere: romance
Prezzo ebook: € 0,99
Prezzo cartaceo: € 6,99
Data pubblicazione: 21 dicembre 2017
Pagine: 106
Serie: novella autoconclusiva del romanzo Baby Don’t Cry


Non avevo compreso sino ad ora cosa fosse davvero la gratitudine.
“Ho amato solo te.” mormoro anch’io.
Mi lascia libera e le mie mani cercano la sua schiena, lo attiro più vicino.
“Ti amo da morire.” mentre m’inarco per andargli incontro.
“Da morire no. Vivi per me!” sussurra nel mio orecchio, affondando nel mio corpo e nel mio cuore.
Questa novella segue il romanzo Baby Don’t Cry, inizia dove la storia precedente si chiude.
Nel romanzo abbiamo conosciuto Petronilla e Milo, dal loro primo incontro alle elementari, al tira e molla della loro relazione alle superiori, alla loro amicizia con benefici durante l’università, sino al loro cercato e sofferto lieto fine.
E poi? Che cosa accade alla fine della fiaba, con le ultime parole, quando si chiude il libro?
Questa novella vi lascia dare un’occhiata su quel e poi.
Dall’autrice dei bestseller Amazon “Baby Don’t Cry, “Strange Love - Per una sola notte” e “Non ricordo ma ti amo”; della serie new adult “Stars Saga”; e del fanta romance “Il popolo dei Sogni”.

Paola Garbarino è nata a Genova il 30 novembre 1974. Ha studiato Letteratura e Arte e insegnato a lungo nella Scuola pubblica. Ha viaggiato molto e vissuto in Finlandia, Corea del sud e Inghilterra. Attualmente vive in un esotico luogo del mondo assieme al marito e alle due figlie e sta scrivendo una nuova storia.
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E ancora adesso non sapevo perché, non c’era una risposta scientifica o psicologica, l’Amore ha le sue risposte che non c’entrano nulla con la Logica. Forse era una questione di anime, io e lui c’eravamo appartenuti dalla prima volta che c’eravamo visti, c’eravamo entrati dentro come una coltellata, a dispetto di tutto e di tutti eravamo andati avanti cercandoci sempre, sempre, sempre, anche quando eravamo separati geograficamente, anche quando c’eravamo allontanati a causa nostra, anche quando avevamo avuto un’altra persona a fianco.
Mi piaceva pensare che Dio ci avesse creati insieme ma poi un angelo pasticcione ci avesse fatti cadere nel Mondo e avesse detto: Oops! Vediamo se riuscite a ritrovarvi.
E c’eravamo trovati, il casino era stato non perdersi. E a lungo avevo pensato di averlo perduto.
I miei occhi non riuscivano nemmeno adesso a smettere di fissarlo, probabilmente lo stavo studiando come l’avevo studiato quella mattina in quinta elementare.
Era stupendo in t-shirt e jeans, era sensazionale nudo ma, in completo, era qualcosa da rivista di Moda, anche se, certo, lo stato in assoluto in cui lo preferissi, era senza niente addosso. O, meglio, con me addosso.
Non stavo notando nulla della bellezza seicentesca della chiesa, né delle decorazioni floreali che erano state allestite, né degli outfit del centinaio di persone presenti. Guardavo solo Milo: nel suo completo scuro, i capelli lunghi oggi sistemati in modo ordinato, il fiore all’occhiello.
C’era soltanto lui. Dio, c’era solo lui! Sarebbe stato così per sempre?
Il suono dell’organo che attaccava la marcia nuziale mi riportò di botto al presente e la mia attenzione si spostò sull’ingresso della chiesa.
Ecco, la sposa!
Sentii le lacrime salirmi agli occhi per l’emozione e per un istante mi sentii lo sguardo di Milo addosso, tanto che non potei far altro che guardarlo là in piedi accanto all’altare e incrociare per un momento i suoi occhi grigi che a sua volta mi guardavano.
Quanto può durare un istante? Quanto è relativa la percezione del Tempo, per gli umani? Troppo presto mi parve che lui distogliesse lo sguardo per riportarlo sulla figura che giustamente deteneva la scena madre in questa chiesa.


Buona lettura!


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