RECENSIONE " Taken " di Amélie

TITOLO: Taken (Dark Love series #2)
AUTORE: Amélie
EDITORE: Self Publishing
GENERE: erotico/dark
PREZZO CARTACEO: 12,04 €
PREZZO EBOOK: 2,99 € / KU
DATA DI PUBBLICAZIONE: aprile 2017
PAGINE: 280
SERIE: Dark Love Series
#1 Stalked  (13 Aprile 2017)
#2 Taken    (Aprile 2017)
#3 Saved    (5 Giugno 2017)
#4 Marked  (1 Settembre 2017)

COSA SUCCEDE QUANDO ALL’OSSESSIONE SI ASSOCIA LA SETE DI VENDETTA?
Quando Luana Davies apre gli occhi, si ritrova incatenata a un letto, in una cella sporca, fredda e scarsamente illuminata. Sebbene sia ancora intontita, i ricordi riaffiorano subito nella sua mente: Adrian si è presentato al Coffee Hour mentre era da sola, l’ha drogata e rapita, facendo poi esplodere il locale per convincere tutti della sua morte.
«Da ora in avanti, vivrai soltanto per me. Nessuno verrà a cercarti. Nessuno verrà a salvarti. Nessuno ti porterà via da me. Sei mia, Luana».
Queste sono state le parole di Adrian prima che lei svenisse. Quando lui entra nella cella, bellissimo e perfido come non mai, le rivela che non si trovano più a Londra, ma in Germania, nel suo castello sull’isola berlinese di Pfaueninsel. Luana, dunque, è costretta a vivere come una prigioniera, alla completa mercé di un uomo che disprezza con tutta se stessa e lontana dalla sua casa e dalle persone che più ama. Adrian ha scoperto che la sua famiglia è legata a doppio filo a quella biologica di Luana e ritiene la ragazza responsabile di un tragico evento del passato che ha segnato definitivamente la sua vita. È vendetta ciò che cerca e non troverà pace finché non l’avrà ottenuta. Luana diventa così il nutrimento di un’ossessione malata, che è ancora viva come il primo giorno, e anche l’unico mezzo per chiudere con il passato e sperare in un futuro migliore. Lei è tutto ciò di cui ha bisogno. Luana comprende subito che l’unico modo per salvarsi e tornare alla vita di prima, è trovare dei punti deboli in Adrian e sfruttarli. I due, quindi, ingaggiano una dura lotta, che li costringerà a confrontarsi giorno dopo giorno e a sentirsi sempre più vicini, malgrado tutto. Chi dei due ne uscirà vincitore? Sarà Adrian, lo spietato carnefice, o Luana, la coraggiosa vittima?
Taken è il secondo dei quattro volumi che compongono la ‘Dark Love’ Series, iniziata con Stalked.
**ATTENZIONE, DARK CONTEMPORARY ROMANCE**
Parte di quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali e scene violente, che potrebbero urtare la sensibilità delle persone, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto e consapevole.

«Andavo per i campi così, per conto mio, e non cercare niente era quello che volevo. E lì c’era un fiorellino, subito lì, vicino, che nella vita mai ne vidi uno più bello. Volevo coglierlo, ma il fiore mi disse: possiedo radici, e sono ben nascoste. Giù nel profondo sono interrato; per questo i miei fiori son belli tondi. Non so amoreggiare, non so adulare; non cogliermi devi, ma trapiantare».
«Luana, che cosa vuol dire?».
«Che mi hai strappato via dalla mia casa, dai miei affetti, dal mondo al quale appartenevo da sempre. Mi hai colto con troppa violenza, recidendo le mie radici, che sono rimaste ben piantate a Londra. Sai che cosa succede a un fiore senza radici, non è vero?».
«Appassisce e muore».
«Esatto. Tenendomi lontano dalla mia città, dalla mia casa, da chi amo, mi ucciderai presto, con la consapevolezza di non avermi posseduto completamente neanche per un giorno». Mi giro tra le sue braccia, in modo da poterlo guardare dritto negli occhi mentre sussurro: «Perché non si può avere fino in fondo qualcosa che si prende con la forza. Perché non si può amare il proprio carnefice, a meno che non si abbia rispetto per se stessi, e io mi rispetto moltissimo. Ecco perché da me, Adrian, avrai solo carne, lacrime e sangue. Ecco perché la mia mente e la mia anima non saranno mai tue».
Si ritrae, sciogliendo l’abbraccio, e mi guarda come se lo avessi offeso a morte.
«Vattene via» sibila. Mi avvicino a lui, sollevandomi in punta di piedi per baciarlo sulla guancia. Trasale. Sorrido mentre accosto le labbra al suo orecchio e dico: «Gute Nacht, mein Henker (buonanotte, mio carnefice)».


Cari lettori, ben trovati. Vi parlo del secondo volume della Dark Love Series di Amélie, Taken. In Stalked, concluso letteralmente col botto, avevamo lasciato Luana tra le grinfie di Adrian, senza sapere cosa ne sarebbe stato di lei. In questo volume capiamo fin dall’inizio che è tenuta prigioniera, in Germania. Adrian l’ha portata in un castello di sua proprietà per tenerla con lui, tormentarla, nutrirsi delle sue paure finché non arriverà il momento giusto per compiere la sua vendetta. Adrian ha scoperto le vere origini di Luana ed è deciso a rendere giustizia ai torti del passato, a prendersi la sua rivincita sull’uomo che lo ha tradito, attraverso di lei.
Luana subisce una serie di violenze fisiche e psicologiche difficili da mandare giù. Si trova a dover combattere in tutti i modi possibili per sopravvivere, finché non capisce che forse c’è un altro modo, forse un approccio diverso con il suo carnefice può condurre ai risultati sperati. Anche Adrian è deciso a distruggerla in tutto e per tutto, mirando anche al suo cuore. In un gioco mentale, psicologico e fisico, i due si sfideranno per ottenere i propri obiettivi: la vendetta per lui, la libertà per lei.
Se non fosse che conoscendosi meglio qualcosa cambia in entrambi, le loro anime si avvicinano pericolosamente facendo nascere sentimenti distorti. Un uomo senza cuore può provare qualcosa? Una vittima può avere sentimenti per il proprio carnefice?

 “È proprio vero: ama guarirmi tanto quanto ama ferirmi. È carnefice e salvatore, demone e angelo, bestia e uomo. Stavolta, però, il suo comportamento sembra… diverso”
“Luana è l’oblio, la catarsi, uno spiraglio di pace in mezzo alla guerra. Lei è niente. È tutto. La sottometto, eppure mi domina, perché solo lei è in grado di darmi ciò di cui ho bisogno. Non posso trovarlo altrove, perché nessun’altra donna è Luana.”

Entrambi confusi e destabilizzati, provano a perseverare per raggiungere uno scopo più grande. Cosa accadrà quando cadranno le maschere, quando le carte verranno scoperte?
Luana avrà la forza di andare avanti? E Adrian riuscirà nel suo intento?

“Non so che pensare stavolta. Che la sua vera faccia sia questa? Che la crudeltà sia soltanto una maschera che è costretto a indossare? No. È stato spietato con me sin dall’inizio, molto prima che scoprisse la mia vera identità. All’epoca, avrebbe potuto essere gentile con me, invece no. Che la violenza, allora, sia una corazza per non soffrire più come in passato? Una forma di riscatto? Le tempie mi pulsano, segno che il mio cervello sta andando in sovraccarico. Devo smetterla di fare supposizioni, ma non posso frenare il presentimento che questa notte abbia segnato una specie di svolta nel nostro rapporto.”




Questo secondo capitolo è ancora più duro del precedente. Assistiamo alla crudeltà di Adrian in tutte le sue forme, ma vediamo anche il suo lato più intimo e vulnerabile. Qualcosa accade tra i due protagonisti, ma nessuno dei due può permettersi di abbassare la guardia. Entrambi provano a difendersi da quello che provano ricordando le atrocità subite, ma più si addentrano l’uno nell’altro, più diventa difficile. La battaglia tra i due è snervante, distruttiva e logorante.
L’autrice ha aggiunto capitoli dal punto di vista di Adrian che ci aiutano a conoscerlo e a sapere di più sulla sua infanzia, in modo da comprendere meglio anche i suoi cambiamenti e le reazioni di Luana. Questa è una novità, rispetto al primo libro, che ho molto apprezzato perché ha reso più corposa e interessante tutta la storia.

“Sono diventato insensibile al dolore fisico quasi vent’anni fa, quando quello dell’anima ha prosciugato il mio corpo, finendo col consumare perfino se stesso. Per un lungo periodo non ho provato più niente. Poi sono comparsi la rabbia, l’odio, la sete di vendetta e altri sentimenti malvagi, ma non il dolore. Né quello fisico né quello psicologico. Il dolore è ciò che ci fa capire più di ogni altra cosa che siamo vivi, il che significa che io non vivo per davvero. Esisto, sì, ma non vivo.”


Personaggi nuovi, e vecchie conoscenze fanno da contorno a una storia torbida e oscura. Questo volume è un giusto proseguimento del primo, non mi aspettavo nulla di diverso da quello che ho letto. Ho trovato un po’ esagerato il fatto che i pochi altri personaggi maschili, fossero inclini a infatuarsi di Luana e ho notato una certa ridondanza di situazioni. Tuttavia l’autrice è sempre molto brava a tenere alta l’attenzione e a cambiare le sorti dei personaggi. Ci sono stati momenti poetici e strazianti, altri che non facevano altro che instillare, anche in me, l’odio per Adrian. Non ho condiviso tutti i comportamenti e sentimenti di Luana, ma devo dire che tutto concorre a creare un intreccio coinvolgente. La cosa che ho apprezzato di più è la battaglia interiore dei due protagonisti e quella che combattono tra di loro. Valuto questo volume con 4/5 libri e ci aggiorniamo al prossimo, perché non è certo finita qui.

Buona lettura! 




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