RECENSIONE "La fine del tempo, la fine del mondo" di Alessandra Leonardi

Titolo: La fine del Tempo, la fine del Mondo
Autrice: Alessandra Leonardi
Editore: PubMe
Genere: Fantasy
Prezzo ebook: euro 1,49
Data pubblicazione: 21 dicembre 2017
Pagine: 38 (lunghezza stampa, dati Amazon)
ORDER

“Tutti sapevano che in quel periodo i Sapienti del Santuario del Ki giravano per i villaggi alla ricerca di bambini “speciali”, ma Taitun era distante dalle loro solite rotte.
Invece quel giorno arrivarono.”
Inizia così la nuova vita di Aleysha, prelevata da casa ad appena dieci anni e costretta a vivere nel Santuario insieme ad altri bambini come lei.
Aleysha ha un dono speciale e, proprio per l’energia che possiede e le abilità che apprende durante l’addestramento, si trova suo malgrado coinvolta in un progetto molto ambizioso: salvare il Mondo dalla distruzione.
Eppure, quello che desidera davvero la ragazza è di essere libera. Libera di tornare dalla mamma, di innamorarsi e seguire la strada che più preferisce. Libera di fare la sua scelta al di là di ogni obbligo. E l’incontro con Krynon la getta ancora di più nella confusione. Chi è quel ragazzo misterioso che l’aspetta nel bosco ogni giorno sempre alla stessa ora? Cosa le nasconde?
Combattuta tra scelte difficili e segreti da scoprire, Aleysha deve decidere se seguire il suo cuore o portare avanti il compito che le spetta. Il passo per liberarsi dalle catene è breve, ma ogni scelta ha le sue conseguenze… a volte imprevedibili.
- Racconto lungo fantasy -
Altri titoli della collana Starlight:
"Die Party", Silvia Castellano

Buongiorno, cari lettori!
Nella speranza che le abbuffate culinarie natalizie vi abbiano lasciati in vita :-D , ho letto per voi questo racconto e ora ve ne parlerò.
La protagonista si chiama Aleysha e ha solo dieci anni quando degli estranei, i Sapienti del Ki, la prelevano a forza da casa, strappandola alle amorevoli cure di sua madre Flaura per portarla al loro Santuario. Là, insieme ad altri sette bimbi impauriti, scopre di possedere un dono speciale, proprio come ciascuno di loro. I Sapienti iniziano dunque a sottoporli a una serie di privazioni, di esercizi sempre più duri, per affinare il loro talento. Lo scopo finale resta però loro ignoto. Solo superata l’adolescenza i ragazzi iniziano a capire che quei poteri servono a impedire la fine del Mondo. Quello di Aleysha, in particolare, è tanto naturale quanto potente ed è per questa ragione che le è impedito lasciare il Santuario. Il suo ruolo è fondamentale, ma le certezze di questa giovane ragazza iniziano a vacillare non appena incontra Krynon, un giovane affascinante e misterioso. Dopo aver compreso di essere di fronte a un bivio, Aleysha dovrà prendere una decisione importante, che avrà ripercussioni di incredibile portata.

Il racconto è piuttosto breve e ben scritto, quindi si legge piacevolmente in pochissimo tempo.
La storia è anch’essa gradevole, ma presenta un’ambivalenza di fondo: se, da un lato, c’è questo linguaggio forbito, elegante e curato, senza errori di rilievo, dall’altro c’è una trama troppo semplicistica, che si dipana passando da un avvenimento all’altro senza dar loro il giusto rilievo. Fatti banali, come esercizi e abluzioni, vengono narrati con la stessa enfasi con cui vengono descritti quelli fondamentali, i colpi di scena e i momenti clou. Il passaggio lascia spesso disorientati. Stesso discorso per le emozioni, che restano superficiali, mai veramente approfondite.
Anche i personaggi risultano un po’ piatti. La stessa Aleysha non ha spessore: non è affatto matura, non ha spirito critico, è un burattino nelle mani di altri. Si riscatta ampiamente nel finale, che ho apprezzato molto.
Mi piacerebbe tantissimo che fosse ripreso e sviluppato in un romanzo vero, perché il nucleo della storia è originale e intrigante.
Lo consiglio come primo, leggero approccio al fantasy o a chi abbia voglia di una lettura piacevole e poco impegnativa.
Buona lettura!





Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino