REVIEW PARTY - RECENSIONE "I colori dell'Aurora" di Mya Mckenzie


Titolo: I colori dell’Aurora
Autore: Mya McKenzie
Genere: Contemporary romance, Narrativa rosa
Pagine: 225
Formati: cartaceo / ebook
Prezzo: 9,99€ / 2,99€  (in offerta a 0,99€ fino al 18 gennaio)
Pubblicazione: Self publishing
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2019
Serie: Volume unico autoconclusivo
Booktrailer

ORDER

Tutto ciò che volevo era un'occasione di riscatto, ma il mio sogno si è infranto tra rocce e mare.
Ora sono bloccato qui. Incastrato tra passato e futuro, in sospeso tra ragione e desiderio.
Intrappolato tra il ricordo di coloro che ho amato e il sorriso di chi mi ha rubato il cuore.
So che dovrei andare, qui non c'è futuro per me, eppure quando stiamo insieme i frammenti della mia vita sembrano ricomporsi.
Ogni volta che la guardo vedo calore, luce, voglia di vivere.
Ogni volta che la sfioro sembra che tutto possa azzerarsi.
Ogni volta che la respiro ho la sensazione che sia proprio questo il posto a cui ero destinato.
Ed è un vero peccato, perché io sono un gran casino e lei invece… beh, lei è semplicemente Aurora.



Mya è nata nelle campagne del Polesine nella primavera del 1977, ma si è trasferita con il marito e i due figli in una piccola cittadina ai piedi dei Colli Euganei.

Lettrice appassionata di gialli e thriller fin dalla giovane età, ha collezionato bibliografie quasi complete dei suoi autori preferiti, come S. King, W. Smith, L. Child e D. Koontz.
Nonostante prediliga perdersi tra le pagine di un avvincente giallo, Mya preferisce scrivere in rosa. Il suo primo romance è stato iniziato ai tempi dell'università, ma è riuscita a terminarlo molto tempo dopo. Da quel giorno, conquistata da una viscerale passione per la scrittura, non ha più smesso di creare nuove storie. 
I suoi romanzi sono quasi esclusivamente ambientati negli Stati Uniti e il titolo in lingua inglese è una peculiarità che li accomuna tutti. Fa eccezione proprio questo romanzo che è stato ambientato esclusivamente in Italia.
Riferimenti Autore
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Buongiorno lettori/lettrici, oggi in occasione del Review Party vi parlo dell’ultimo romanzo di Mya McKenzie, “I colori dell’Aurora”.
Ci troviamo in un piccolo paese del nord Italia, vicino a Padova , e Aurora ha una vita molto tranquilla. Vive con la madre, suo fratello Marco e due sorelle gemelle ancora piccole. Suo padre è morto qualche anno prima,  mentre suo fratello Marco si occupa dell’azienda famigliare, lei frequenta l’università e lavora. Il suo fidanzato, Lorenzo, è il miglior amico di suo fratello, e Francesca, la sua collega e amica è anche la fidanzata di suo fratello.
La sua è un’esistenza tranquilla e prevedibile, quando una mattina sale sull’autobus e dovendo sedersi per poter riordinare gli appunti per l’esame di elettronica e ripassare per l’esame sulla materia sulla quale si sente meno preparata, prende posto vicino a Ismael.
Ismael è un ragazzo proveniente dal Sudan, arrivato in Italia insieme ad altri immigrati da varie parti dell’Africa, ha richiesto asilo perché se ritornasse nel suo paese sarebbe certamente condannato a morte. L’unica sua speranza è andare in Germania e trovare un lavoro, per provare a rifarsi una vita. Non pretende di essere felice, perché sa di non meritarlo. I ricordi di quanto avvenuto in Sudan lo tormenteranno per sempre.
Durante il viaggio in autobus, Ismael si rende conto che Aurora è in difficoltà su una materia che lui aveva studiato, e nonostante non conosca l’italiano le mostra la formula per risolvere parte del quesito. I due iniziano a comunicare in inglese e Aurora è veramente grata a quel ragazzo gentile grazie al quale riesce a prendere un 30 all’esame. Così quando lo incontra nuovamente per caso vuole assolutamente sdebitarsi con lui.
Nonostante le differenze linguistiche e culturali, Ismael e Aurora diventano amici, mentre in paese ci sono parecchie persone preoccupate che l’arrivo degli immigrati porti delinquenza. Tra di loro c’è anche Marco, che oltre a gestire l’azienda famigliare, da qualche anno è attivista in un partito politico proprio per combattere l’arrivo di stranieri nel nostro paese. Lorenzo spesso lo segue pur non condividendo a pieno l’ostilità dell’amico. 
I sentimenti che Aurora prova per Ismael, diventano quasi subito importanti anche se lei fatica a riconoscerli. Si sente destabilizzata e in colpa verso Lorenzo.

“Credo di non aver mai desiderato davvero un ragazzo, mi rendo conto ora di aver sempre e soltanto assecondato scelte altrui. Anche con Lorenzo è stato così”

Ismael, invece, pur capendo quanto Aurora sia speciale, anzi forse proprio per quello, cerca di allontanarsi. Sa di non essere la persona adatta a lei, sa che quello che è successo in passato lo ha profondamente cambiato.

“Mi piacerebbe poter essere ciò di cui ha bisogno, ma quella possibilità l’ho persa nove mesi fa, a quattromila chilometri di distanza da qui, e ora sono condannato a restare da solo”

Cerca di allontanarsi da lei, mentre con Idris, uno dei ragazzi rifugiati che vive con lui, progetta di partire per la Germania. Nonostante i viaggi che vengono organizzati siano sempre più pericolosi.

“Tu sei come il sole, per me. Mi hai riportato in vita e ti devo tutto ciò che sono, ma so anche che starti troppo vicino potrebbe essermi fatale. Ti prego, torna alla tua vita e lasciami perdere”


“Avrei voluto guardare Ismael negli occhi e dirgli che lo amo, che da quando l’ho conosciuto la mia vita ha acquistato un senso nuovo, che incontrarlo è stata la migliore cosa che mi sia capitata. Ma lui non era qui, non ha sentito, non lo saprà mai. Oggi ha scelto di allontanarsi, io non ho avuto la forza di rincorrerlo. E ora mi sento morire.”

Non vi voglio anticipare nulla di più, dovrete leggerlo se volete scoprire come andrà a finire.

Considerazioni
La storia di Aurora e Ismael è dolce e delicata, ma soprattutto profondamente reale, una di quelle che potrebbero capitare a ognuna di noi.
L’autrice ha trattato un tema spinoso e attualissimo nel nostro paese, l’immigrazione e l’accoglienza. Ogni persona rappresenta una sfumatura e a esso è stato abbinato un colore, attraverso i pov di tutti i  personaggi, l’autrice riesce a trasmettere le emozioni, non solo quelle dei protagonisti ma anche di chi intorno a loro vive l’arrivo di Ismael e degli altri immigrati, con la particolarità che i pov dei protagonisti sono in prima persona, mentre quelli dei personaggi secondari sono in terza. Questo in alcuni casi rallenta un po’ la lettura, ma lo stile è fluido e scorrevole e il lettore riesce a immergersi completamente nella storia.
Un romanzo d’amore che ci fa riflettere su quanto sia difficile andare oltre all’apparenza, guardare le persone che ci troviamo davanti senza pregiudizi, facendoci vivere in prima persona tramite Ismael cosa prova chi dopo aver perso tutto nel proprio paese, si ritrova solo, in un paese straniero e mal visto dalla gente del luogo. Un libro consigliato veramente a tutti per il messaggio che l’autrice ha voluto lanciare.

Buona lettura!

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