REVIEW PARTY - RECENSIONE - "Non era vero" di Clare Mackintosh


Titolo: Non era vero
Autore: Clare Mackintosh
Editore: Dea Planeta
Genere: Thriller
Prezzo ebook: € 9,99
Prezzo cartaceo: € 14,45
Data pubblicazione: 12 febbraio 2019
Pagine: 480
Serie: autoconclusivo


 Puoi vivere una bugia. Oppure cercare la verità a ogni costo.

“Suicidio. Ne sei proprio sicura?”
È un biglietto con queste parole a sconvolgere ancora una volta l’esistenza di Anna, reduce dalla doppia morte, a pochi mesi di distanza, prima del padre e poi della madre. Ma se la polizia non ha mai avuto dubbi nel classificare come suicidio quel duplice volo sulle rocce a picco e le acque agitate di Beachy Head, Anna non sa darsi pace. Il solo a darle ascolto è Murray Mackenzie, agente in pensione che alla cura della moglie malata alterna il servizio come volontario presso la Centrale. All’insaputa dei colleghi, Mackenzie si mette a caccia di indizi in grado di dare sostanza ai dubbi di Anna. Perché non esistono storie senza ambiguità e doppi fondi, né famiglie senza segreti.

Maestra riconosciuta del twist che non ti aspetti, Clare Mackintosh torna con un nuovo, appassionante romanzo dove nulla, ma proprio nulla, è come sembra. A dimostrare perché, con oltre due milioni di copie vendute, è oggi tradotta in tutto il mondo e acclamata da colleghe come Paula Hawkins, Fiona Barton, Jojo Moyes e Shari Lapena.

Bentornati,
oggi partecipiamo al review party per Non era vero di Clare Mackintosh, edito dalla Dea Planeta. Un thriller che mi ha tenuta incollata fino alla fine.

I protagonisti

Anna ha ventisei, è una neo mamma, la sua bimba ha solo 20 giorni, e a distanza di tempo sembra aver trovato il suo equilibrio ma un biglietto, arrivato all'anniversario della morte della madre, la getta nuovamente nel baratro dei dubbi: “Suicidio. Ne sei proprio sicura?”
Cosa è successo realmente ai suoi genitori? 
La polizia ha fatto tutto il necessario per scoprire la verità?

"Voglio sapere tutto dei miei genitori. Tutto ciò su cui ho sempre chiuso un occhio. Tutto ciò che speravo non fosse vero. Devo sapere ogni cosa. Chi erano i loro amici? E i loro nemici? Chi li ha spinti giù da quella scogliera?"

Queste domande la tormentano e decide di rivolgersi alla giustizia per sapere cosa è accaduto.

Murray è l'unico che sembra darle credito. Un uomo pronto ad ascoltare, con una lunga carriera alle spalle e una capacità intuitiva che l'ha sempre aiutato nelle sue ricerche. Un poliziotto in pensione che coi suoi 60 anni non ha ancora voglia di ritirarsi e godersi il meritato riposo.

Vittime e killer, figure misteriose e senza identità. 


"Ho bisogno che qualcuno mi fermi. Vorrei che fossi qui. Ma suppongo che, se ci fossi ancora, in questo momento non avrei bisogno di te."

La loro presenza è sinistra ma aiuta a rendere partecipi degli avvenimenti con una lucidità che riesce a scuotere e far battere il cuore.

"Il giorno della mia morte ho camminato sulla fune tesa tra due mondi, con la rete di sicurezza ridotta a brandelli sotto di me. Da una parte c’era la salvezza, dall’altra il pericolo. Ho fatto un passo. Sono morta."

La vita tranquilla di Anna, si è trasformata in un incubo proprio quando aveva trovato la sua strada con un lavoro che le piace e una propria indipendenza. Figlia unica, vive in casa coi genitori, tutto sembra sereno fino a che il padre si suicida gettandosi da una scogliera, la calma viene spazzata dall'incomprensione e dal senso di abbandono. 
Anna si trova ad accudire la madre, che non riesce a superare questa perdita così improvvisa, e da figlia si trasforma in genitore che accudisce. La sofferenza però porta anche la madre a commettere un gesto estremo e Anna si trova sola, impaurita e senza punti di riferimento, perché tutta la sua famiglia si riduce a lei.
Lo stato emotivo in cui si trova la getta nella disperazione e nell'apatia della solitudine, l'unica via d'uscita sembra quella di rivolgersi a uno psicologo che l'aiuti a liberarsi da questo senso di sconforto. Ma le incognite sono sempre pronte a sconvolgerle la vita e quel biglietto chiede un chiarimento.

Cosa è successo realmente agli abitanti di Oak View? 
Qual è stato il movente e chi è il o i colpevoli?
È a sua volta in pericolo?

"Sposto la faccia fino a portare le mie labbra su quelle di mia figlia, e le giuro in silenzio che morirò prima di permettere che le succeda qualcosa."

Tante, forse troppe, le domande che aspettano una risposta e pochi gli indizi che in realtà supportano la tesi del suicidio, ma tutto sembra così facile ed è arrivata l'ora di indagare per far luce sugli avvenimenti.

Considerazioni

La costruzione della trama è perfetta, preparatevi a dipanare la matassa perché Clare Mackintosh ha dato vita a qualcosa di intricato, affascinante e completamente incomprensibile. Adoro da sempre i thriller e cerco di raccogliere indizi e trarre le mie conclusioni, per la prima volta mi sono trovata a brancolare nel buio senza riuscire a dare un volto al responsabile.

La storia è divisa in due tempi: l'inizio delle indagini e il racconto di ciò che è avvenuto dopo le tragedie e la seconda dove ogni tassello si va incastrando e la verità viene pian piano a galla.

I pov sono molteplici, c'è quello di Anna che, in prima persona, si racconta in tutta la sua vita di figlia, madre e compagna, i dubbi, le paure, il pericolo e il desiderio di comprendere; c'è Murray che indossa i panni del detective e cerca indizi capaci di risolvere il caso ma ci racconta anche la sua vita, per nulla semplice e dedicata completamente al prossimo, un protagonista atipico che ho amano.

"Non era stato sufficiente, ma il tempo che avevano passato insieme era tutto, per lui. Era stato il suo mondo. Il loro mondo.

Ci sono i pov delle vittime e del carnefice, rivelazioni sorprendenti che spaziano dalla fredda lucidità al terrore, dalla cattiveria a l'incredulità.

La costruzione dei personaggi è completa sia dal punto di vista caratteriale che psicologica, sono stati trattati dei temi complessi e alcuni colpi di scena lasciano basiti.

Una lettura che intriga e crea dipendenza, perché si è spronati a scoprire tutto, veloce anche grazie ai frequenti dialoghi e alle dinamiche che mutano, si svelano e incalzano lasciando senza fiato fino alla fine che riesce ancora a stupire e lasciar increduli.
Altro punto di forza sono le scene di vita quotidiana che strappano anche un sorriso per la loro semplicità o per l'intensità di un amore profondo che va oltre ogni logica.

Faccio i complimenti a Clare Mackintosh perché con la storia di Anna mi ha conquistata.
I complimenti vanno anche alla traduzione perfetta che ha aiutato a rendere la lettura stupenda e alla CE per l'attenzione nella revisione.

Un libro che inganna e cambia rotta proprio quando tutto sembra risolto.
Un epilogo che creerà parecchi malcontenti e un ulteriore colpo di scena che arriva nelle note dell'autrice, perché questa è una storia che non ti lascia neppure una volta giunti alla parola fine. 
Lo consiglio agli amanti dei thriller perché troveranno la giusta suspense e la difficoltà che stimola il lettore a mettersi in gioco. 

"«Ho mentito.» Ho di nuovo quella sensazione di spostamento, come se il terreno sotto di me si stesse crepando, dividendo in due, e muovendo. La vita può cambiare per una sola parola. Un’unica bugia."

Buona lettura!
Monica S.


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