RECENSIONE IN ANTEPRIMA "Sono una brava ragazza" di Penelope Bloom

Titolo: Sono una brava ragazza
Autrice: Penelope Bloom
Editore: Newton Compton
Genere: Romance
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo: € 5,99/ € 9,90
Data Pubblicazione: 09 maggio 2019
Protagonisti: Bruce, Natasha
Pagine: 256 pagine
Serie: Attraction Series
ORDER

Oggi sono più vicina di quanto lo sai mai stata al mio obiettivo: diventare una giornalista d'inchiesta. Basta con i soliti trafiletti sul meteo o sull'importanza di lavarsi le mani, questa è la mia grande occasione per dimostrare che non sono più la ragazza imbranata e pasticciona di sempre. Ho ottenuto il mio primo, vero incarico per un super articolo sulla corruzione nelle grandi aziende. Per farlo, devo infiltrarmi come una moderna James Bond alla Galleon Enterprises. Per ottenere il posto da stagista c'è da superare il colloquio con un certo Bruce Chamberson, così potrò indagare su un presunto giro di corruzione. Mi sento davvero concentrata, non mi posso permettere di fare errori. Ma perché mi tremano le gambe adesso che l'uomo più bello che abbia mai visto è entrato nella sala d'attesa e mi sta guardando in cagnesco mentre faccio colazione? Ogni capo ha le sue regole e apparentemente Bruce non sopporta che qualcuno tocchi la sua frutta. Soprattutto la banana che gli viene lasciata fuori dall'ufficio ogni mattina, quella di cui non può fare a meno, e che io avevo scambiato per un gentile omaggio...


Penelope Bloom è un'autrice bestseller di Usa Today. Adora immaginare e scrivere storie d'amore. Dopo aver lavorato come insegnante in un liceo, ha deciso di dedicarsi completamente alla scrittura di romanzi, spinta dall'entusiasmo delle sue due figlie. Non cambiare mai più è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton.

Buongiorno Lettori, oggi vorrei parlarvi di un romanzo davvero divertente, ironico, pieno di battute, praticamente leggerete questo libro spesso con il sorriso stampato sulla bocca. Scopriamo meglio i nostri protagonisti...

Avete presente quelle persone goffe e pasticcione, che sistematicamente combinano disastri senza nemmeno sforzarsi? Ecco avete di fronte la nostra protagonista. La nostra Natasha oltre a essere una combinaguai, è una giornalista che ancora non riesce a sfondare nel campo editoriale in quanto le vengono sempre dati da scrivere articoli di poca importanza. Fino a quando un giorno le viene data l'opportunità di scrivere un grande pezzo, un articolo sulla corruzione aziendale, dovrà infiltrarsi nella Galleon Entrerprises e dall'interno fare le sue indagini e scoprire il più possibile sui titolari per poter scrivere il suo articolo. Questa potrebbe essere la sua grande occasione. 


"Ebbene sì. Non c'era da esserne fiera, ma ero una specie di calamità naturale, una combinaguai. Okay. Qualcosa di più che "una specie". Combinavo casini di continuo. Se c'era un bottone che per nessuna ragione al mondo doveva essere premuto, un vaso inestimabile, un anziano con problemi di cuore, o qualsiasi cosa che potesse complicarsi terribilmente, era meglio che io non mi trovassi nei paraggi. Ma cavoli. Ero una giornalista davvero in gamba."

L'unico ostacolo da oltrepassare è quello di riuscire a superare il colloquio per diventare la stagista dell'azienda nella quale doveva infiltrarsi. All'apparenza sembrerebbe semplice. Ma ricordatevi che stiamo parlando di "Natasha la combinaguai". Sarà proprio per questo che una volta arrivata, ovviamente in ritardo, nella sala d'attesa ad aspettare di essere chiamata per il colloquio, inizierà a farsi prendere dall'ansia, inoltre non avendo avuto tempo di fare colazione e ne approfitta per mangiare una banana che trova posizionata sul tavolino dell'area break. Se non fosse che proprio in quel momento entrò la persona su cui doveva far colpo per essere assunta: Bruce  Chamberson, uno dei due titolari della Galleon Entrerprises. Lei quasi si strozzò ma la cosa peggiore fu che Natasha stava mangiando il frutto lasciato lì apposta per Bruce, per il suo spuntino di metà mattinata. Una cosa tra le tante che rientravano nella sua routine quotidiana. E nessuno si era mai permesso di incorrere in un attentato alla sua routine. 

"C'è un posto per ogni cosa, e ogni cosa ha il suo posto. Parole sacrosante. Il mio mantra. Iniziavo la giornata alle cinque e mezza in punto. Non posticipavo mai la sveglia per dormire un po' di più. Correvo per quasi dieci chilometri, stavo venti minuti esatti in palestra, poi tornavo in ascensore al mio attico e mi facevo una doccia fredda. Facevo colazione con due uova intere, tre albumi, una tazza di fiocchi d'avena col latte e per finire una manciata di mandorle che mangiavo una alla volta. Tiravo fuori la sera prima gli abiti che avrei indossato per andare al lavoro. Completo su misura nero, camicia grigia e cravatta rossa. Amavo l'ordine. Amavo che tutto fosse ben strutturato e organizzato".

Potete immaginare che mix esplosivo tra Bruce e Natasha. Lui maniaco del controllo, della perfezione e con la sua routine quotidiana che per nessuna ragione deve venir intaccata. Lei una pasticciona, che combina una miriade di guai anche solo stando ferma e che ovviamente non ha un giorno uguale all'altro. 

Riuscirà Natasha a scrivere il suo articolo o l'incidente avvenuto il giorno del colloquio sarà fatale? Bruce le perdonerà quell'errore o vorrà in tutti i modi fargliela pagare? 

Non mi resta che lasciare a voi il piacere di leggere questo romanzo e augurarvi Buona Lettura!


CONSIDERAZIONI
Avevo letto la trama e mi aveva intrigato molto. Avevo voglia di un romanzo divertente e che mi permettesse di staccare la spina dal casino della routine quotidiana. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. La storia è la classica già sentita e risentita. Lui riccone e lei squattrinata. Nonostante l'originalità sul modo in cui i nostri protagonisti si incontrano e i loro battibecchi divertenti, per il resto è la solita storia. Attrazione sessuale alle stelle che si tramuta in pochissimo tempo in amore. Anche nelle scene di sesso si usa un linguaggio troppo spicciolo, al limite del volgare e del classico romanzo erotico tanto in voga in questo periodo.
A livello tecnico il libro è scritto bene, scorrevole, privo di errori. Scritto in prima persona alternando i pensieri di Bruce e di Natasha. A parte dei due personaggi principali di cui abbiamo un quadro limitato e privo di principali dettagli, dei personaggi secondari abbiamo solo qualche accenno.
Mi dispiace Penelope per non essere riuscita ad apprezzare al meglio il tuo libro. Speriamo nel prossimo.

Buona lettura!


Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino