RECENSIONE IN ANTEPRIMA "Into the dream – Quando l’amore è sacrificio” di Alycia Berger

Titolo: "Into the dream – Quando l’amore è sacrificio”
Autore: Alycia Berger
Editore: self-publishing
Genere: Contemporary romance/Urban Fantasy
Prezzo e-book: € 1.49
Prezzo Cartaceo: -
Data di pubblicazione: 09/12/2018
Pagine: 311
Serie: autoconclusivo

Newport, Oregon, 1998
La vita di Chase Runner, guida turistica presso l’Oregon Coast Aquarium, viene irrimediabilmente capovolta quando in un tragico incidente stradale la sua ex moglie perde la vita e sua figlia diventa cieca. Decisivo si rivelerà l’incontro con un’orca dai comportamenti tutt’altro che ordinari e una sirena giunta sulla Terra per riprendersi ciò che le è stato sottratto. Tuttavia, Isabelle non è una semplice sirena, e la verità che lei cerca di nascondere porterà entrambi a una scelta. Un’intensa e struggente storia d’amore sospesa tra la vita e la morte, tra un’insidiosa realtà fatta di complotti e una fantasia alimentata da leggende e creature bizzarre. Ogni storia ha qualcosa da raccontare, Into the dream parla di un amore che è anche sacrificio. 


Alycia Berger vive a Milano e ha 25 anni. Amante folle della lettura, scrittura, disegno e videogiochi, Alycia si impegna attraverso i suoi libri a trasmettere messaggi di speranza affrontando i temi poi disparati che riguardano la realtà di oggi, senza scordare di far ridere e sognare. “Vicino a te ritorno ad Amare” è il suo esordio, pubblicato prima in self nel 2016 e poi nel 2017 con la casa editrice Lettere Animate, nonché vincitore di un concorso internazionale svoltosi a Milano. Pubblicherà con la Butterfly Edizioni un altro libro nel 2019.

Buongiorno chiacchierine, oggi parlo in anteprima di “Into the dream – Quando l’amore è sacrificio” l’ultimo romanzo Urban Fantasy di Alycia Berger.

“Un mondo dove non esisteva né giorno né notte, lontano da guerre, discriminazioni, dolore, da ogni forma di male che affliggeva la terraferma. In esso regnavano l’armonia e la speranza, e gli abitanti di quell’Eden erano marini e umani. Umani per così dire, poiché ciò che li accomunava con le altre creature, rendendoli affini per classe, era la lunga coda di pesce che consentiva loro di nuotare. Erano sirene e tritoni.”

Chase Runner non crede alle leggende che a Newport vengano tramandate da secoli, di creature leggendarie, con il corpo di donna e una lunga coda di pesce, soprattutto da quando un terribile incidente gli ha portato via l’ex moglie e reso cieca sua figlia di soli nove anni. La sua ex moglie aveva una vera passione per le leggende sulle sirene e amava pensare che in fondo al mare ci fosse un regno fantastico popolato da sirene e tritoni, e forse è proprio quello che ha portato Chase ad allontanarsi da quelle credenze.
La sua vita, fatta di giorni sempre uguali, scorre come sempre tra le preoccupazioni per l’acquario che gestisce insieme a suo zio e quelle per sua figlia, con la quale non riesce ad avere un rapporto sereno, quando all’acquario viene portata un’orca che dovrebbe risollevare le sue casse, ma che risulta poco gestibile, e quasi contemporaneamente arriva una donna tanto bella quanto testarda e risoluta a portare l’orca via dall’acquario per poterla rilasciare di nuovo in mare.
Isabelle, però non è una donna qualunque, presto Chase se ne renderà conto, la sua vita sospesa tra la vita e la morte, è legata a Chase più di quanto entrambi non sospettino. Un legame che diventa ancora più forte quanto entrambi ammetteranno a loro stessi, e all’altro, l’amore che li lega, nonostante entrambi siano consci che il loro sia un amore impossibile.

“La verità è che, quando è l’amore a guidarci, tutte le promesse razionali che facciamo a noi stessi per tenercene lontani sono maledettamente vane. Ci allontaniamo per diversi chilometri, ma dopo lunghi e tortuosi percorsi, ecco che ci ritroviamo faccia a faccia con colui che desideriamo”

Chase si ritroverà a dover affrontare, oltre ai suoi sentimenti per Isabelle, anche un nemico senza scrupoli, disposto a tutto pur di far chiudere l’acquario; mentre Isabelle si troverà per la prima volta dopo diversi mesi a desiderare di vivere di nuovo.

“Lottare era la parola che albergava nella mente di Isabelle. Lottare per vivere”

Considerazioni:
È un romanzo delicato, ricco di intrecci, dove i tratti drammatici vengono ben controbilanciati dalle varie leggende e dagli elementi fantasy. Mi è piaciuto molto come l’autrice ha trattato vari temi delicati, dall’eutanasia alla difesa degli animali e della natura.
La trama è sicuramente intrigante e per nulla scontata, ma ho fatto fatica a immedesimarmi nelle emozioni dei protagonisti, forse per la scelta di raccontare le vicende in terza persona, che a mio parere rende il racconto a tratti poco chiaro e la lettura, soprattutto all’inizio, leggermente pesante. 
Ho invece apprezzato molto che fosse quasi totalmente privo di errori.
Un romanzo consigliato a chi ama i romance drammatici, con un pizzico di fantasy.
Buona lettura.

Commenti

  1. Grazie tante, sono davvero contenta che sia piaciuto!! Sulla prima persona ci sto lavorando, sarebbe stato un azzardo sceglierla con tutti i temi e i personaggi presenti. Un giorno la sperimentarò ;)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni