RECENSIONE – “Incubo di famiglia” di Mikaela Bley

Titolo: Incubo di famiglia
Autrice: Mikaela Bley
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Gialli e thriller
Formato: Ebook / Cartaceo
Prezzo:       2.99 / 7.50
Data pubblicazione: 19 ottobre 2017
Pagine: 348
Serie: Segreto di famiglia #2
È un giorno di metà agosto, quando la giornalista di cronaca nera Ellen Tamm lascia Stoccolma per tornare a casa della madre a Örelo.
Ha avuto un crollo psicologico dovuto al caso della piccola Lycke, una bambina scomparsa, che l’ha fatta sprofondare nell’abisso del suo passato traumatico. Quando aveva otto anni, sua sorella gemella, Elsa, è morta affogata, e i ricordi vaghi e sconnessi di quel giorno la tormentano. Giunta a casa trova una terribile notizia ad attenderla: in un paese vicino è stato ritrovato il corpo senza vita di una donna sconosciuta, picchiata a morte. Nessuno pare in grado di identificare la vittima o spiegare cosa ci facesse lì. Nonostante abbia un disperato bisogno di riposo, Ellen, incapace di dimenticare il suo ruolo di giornalista investigativa, decide di indagare. Inizia così a fare domande e prova a ottenere informazioni dagli agenti di polizia, senza grandi risultati. Più si addentra nel complicato intrigo di ciò che è accaduto, più si rende conto che l’idilliaca cittadina di provincia nasconde segreti. E alcuni dei più inconfessabili riguardano proprio Ellen e la sua famiglia.

Mikaela Bley
È nata nel 1979, vive a Stoccolma con il marito e i loro due figli. Ha lavorato come produttrice per il canale televisivo TV4 e ora fa la scrittrice a tempo pieno. Ha esordito con Segreto di famiglia. Dopo l’incredibile successo internazionale del libro, l’autrice sta lavorando a una serie che ha per protagonista l’ostinata giornalista Ellen Tamm.

Bentrovati, cari lettori!
La fortuna mi assiste e infatti oggi posso parlarvi del seguito di un libro, Segreto di Famiglia, che ho recensito per voi poco tempo fa, la potete trovare QUI. L’autrice è Mikaela Bley e questo secondo volume si rivela non solo all’altezza del primo ma, a mio parere, persino superiore.
Prima, però, urge un breve recap: Ellen Tamm, giornalista con una vita difficile, ha appena chiuso un caso che l’ha turbata nel profondo, relativo alla piccola Lycke, una bimba uccisa alla stessa età di Elsa, sorella di Ellen, morta molti anni prima.
Adesso Ellen è più in crisi che mai. Beve troppo, è ossessionata dalla morte e ha un vero e proprio crollo, in seguito al quale è costretta ad andare a stare dalla madre e mettersi in malattia. Del tutto casualmente, s’imbatte in una scena del crimine e, pur sapendo di non doversi immischiare, la sua curiosità ha il sopravvento. Inizia così un’indagine lunga, complicata non solo dai tanti personaggi coinvolti, ma soprattutto dalle angosce di Ellen. Una donna che si sente lontana dalla realizzazione personale, costantemente giudicata e paragonata alla sorella morta, eppure… Chi la conosce da tempo, la ritiene forte, unica. Dov’è la verità? Per scoprirla, la giornalista che gira nella sua auto rosa andrà da uno psicologo e, intanto, proverà a trovare l’assassino di Liv Lind, la vittima di questo secondo, imperdibile caso.

Anche questo caso, come il primo, si srotola nell’arco di poco più di una settimana. Ritroviamo subito molti elementi del libro precedente: la redazione del canale televisivo con i colleghi della protagonista; il suo interesse amoroso, Jimmy; il suo informatore corrotto Ove. Ellen, però, non è la stessa e la sua fragilità diventa sempre più evidente, pagina dopo pagina.
Dal punto di vista emotivo, è una donna complicata. Odia guardarsi allo specchio e vedere sua sorella gemella, ma si aggrappa con disperazione a quella impressione, pur di non dimenticarla. Ama i suoi genitori, ma da loro si sente tradita: la madre non fa che evidenziare i suoi fallimenti, il padre è talmente insensibile da apparire ottuso. L’unica àncora che Ellen ha è proprio il lavoro e questo caso si rivela per lei fondamentale.
La famiglia è il tema centrale di questo libro. Anzi, più di una: quella di Ellen, quelle coinvolte nelle indagini e persino il concetto stesso di famiglia viene approfondito e messo sotto esame. Non scenderò nei dettagli ma, quando a metà libro un certo aspetto della vicenda diventa palese, si è già catapultati nella faccenda dell’incubo. Sì, perché nella periferia di Stentuna niente è idilliaco come sembra. Amore, passione, gelosia e inganni rappresentano la quotidianità, turbata per di più da una gang di ragazzini che, a un certo punto, mette in pericolo la vita stessa di Ellen.
L’incubo peggiore, però, è quello che Ellen stessa vive, sforzandosi di ricollegare gli indizi e i ricordi frammentari presenti nella sua mente, di trovare la verità dentro se stessa per capire cosa sia davvero successo a sua sorella. Il finale è elettrizzante, sconcertante ma… Se l’autrice proseguirà la serie, ne vedremo delle belle.
Per quanto mi riguarda, sono di nuovo stata conquistata dallo stile fluido e avvincente, nonché dalla trama in sé, ricca di sfumature psicologiche, di colpi di scena, di personaggi molto ben tratteggiati, con i quali non si può fare a meno di simpatizzare o, al contrario, di provare astio.
Molte sono le donne di questo romanzo: donne che hanno avuto a che fare con la violenza, che hanno reagito o che ne sono state schiacciate. Non c’è moralismo nel racconto della Bley, ma una sottile denuncia riguardo quanto sia diventato normale parlare, per esempio, di violenza negli stadi, ma altrettanto normale ignorare l’omicidio in periferia di una donna, pensando che magari se la sia andata a cercare.
Ho adorato Ellen, con le sue paure, i suoi difetti, le sue manie. È complicata, irrazionale: a volte non vede la verità neanche se gliela si sbatte in faccia; altre, la intuisce prima di tutti, come se tra lei e la morte ci fosse un legame speciale. 
E in effetti c’è... che sorpresa! Che finale! Niente è ovvio, non date nulla per scontato. Le scommesse sono ancora aperte e, a mio avviso, se l’autrice porterà avanti questo progetto, in futuro vedremo una Ellen molto più tosta e, finalmente, un po’ più serena.

Buona lettura!



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