RECENSIONE " Point Break – Book One: in the city " di Marion Seals

Titolo: Point Break – Book One: in the city
Autore: Marion Seals
Genere: Contemporary Romance, Suspense
Editore: Self Publishing
Prezzo ebook: 2,99 ebook
Grafica: Franlu
Serie:  Living NY
#1 Big Apple
#2 Point Break - Book One: in the city


Il destino li ha fatti incontrare. Il pericolo li ha costretti a fuggire.
L’amore li metterà di fronte ai loro limiti.
Randy Bennett ha sempre saputo ciò che voleva da New York: la possibilità di essere se stesso e di realizzare tutti i suoi sogni. Per Charlotte Davis la city è una porta chiusa su un passato ingombrante, ma anche un nuovo lavoro, fatto di certezze e razionalità. Ryons e Finnigan, ex Forze Speciali e contractor alla BLACK EAGLES, vedono nella metropoli il luogo dove poter continuare a fare ciò che hanno sempre fatto: proteggere le persone, lasciando scorrere il tempo in una rassicurante routine. La Grande Mela, però, ha in serbo per tutti loro una sorpresa.
Ognuno di loro sarà messo alla prova, con il rischio di perdersi.



Ciao ragazze,
prima di iniziare a parlare del libro di oggi, facciamo un piccolo salto in dietro per rinfrescarci la memoria. Ricordate Big Apple? Dora? Lex? Ricordate cos'era accaduto? La loro divertente storia d’amore? Ricordate dov'eravamo arrivate? Ecco è esattamente da lì che il secondo capitolo della serie “Living NY” intitolato Point Break – Book One: in the city di Marion Seals inizia.

Se non avete letto il primo capitolo di questa serie vi consiglio di farlo, ironico e romantico, con una coppia che vi farà ridere e appassionare, nel quale sono introdotti i protagonisti di questo nuovo libro. Tutti con un carattere particolare che già spiccavano nel primo romanzo pur facendo solo da contorno. Qui, invece, li troviamo protagonisti indiscussi. Quattro personalità diverse, o forse simili dipende dai punti di vista, che affrontano la vita al meglio delle loro capacità. Taciturni, estroversi, coraggiosi, spaventati, in ognuno di loro troviamo queste caratteriste, in alcuni una predomina sull’altra, ma sono uno splendido mix che rende questi personaggi straordinariamente ben delineati e caratterizzati. 
Il libro si apre con la presentazione dei quattro personaggi e già dalle prime righe si viene risucchiati. Randy, Charlotte, Ryons e Finnigan, conosciuto ai più come Iceman, ci lasciano entrare nelle loro menti grazie ai quattro pov alternati in prima persona, dandoci la possibilità di conoscere ogni loro dubbio, debolezza e quei pensieri celati al mondo, e difficilmente accettati da loro stessi, a noi sono svelati. 
Charlotte è una fredda e insensibile donna dedita solo al lavoro, nel quale l’ordine e la prevedibilità dei numeri le danno sicurezza. Una donna che tiene il mondo a debita distanza.

“…ciò che non ti tocca  non può distruggerti.”

 Nessun amico, nessun amore sconvolgente alle spalle, nessun eccesso. Un’esistenza costruita su solide regole, create ad arte per impedire a chiunque di avvicinarsi a lei, per proteggersi dalle delusioni che le persone, prima o poi, è sicura le daranno.

“…non puoi rimpiangere un gusto mai provato o un bacio mai ricevuto, mentre puoi struggerti nel ricordo del momento perfetto 
che non si ripeterà mai più.”

Finnigan Rudolf Wood. Ex militare della marina degli Stati Uniti, ex soldato scelto, ex Seal, membro di un’agenzia militare privata. Un uomo dal fisico imponete ma con un’anima segnata, che cammina sulla sottile linea che divide ciò che è da ciò che vorrebbe essere.

“Vorrei solo non essere come sono…”

Incapace di accettarsi, che vede se stesso con gli occhi del padre.

“Siamo diversi, sbagliati, macabri errori 
che non dovrebbero esistere.”

Chiuso e freddo, la cui più grande virtù, almeno secondo lui, è quella di riuscire a dominare le sue emozioni, tanto che questo gli conferisce il nomignolo di Iceman.

“Il mio nome è Ryons. 
Il minuto che seguirà non sarà riempito dal mio cognome…
… Queste sono le uniche informazioni che voglio fornire, 
tutto il resto non ha importanza.”

È così che si presenta Ryons. Uomo misterioso, del cui passato si sa poco, ha una formazione militare alle spalle, faceva parte delle Forze Speciali, i Delta Force, che l’hanno formato e forgiato nel fisico e nella mente. Fin quando qualcosa cambia e prende una strada diversa.

“Prendi decisioni sofferte, necessarie 
per salvare quel poco di te che ancora esiste…”

 Con un affilato senso dell’umorismo, affronta ciò che il mondo gli offre.

Il quarto personaggio si discosta dai tre precedenti. Charlotte, Iceman e Ryons sono metodici, controllati. Lui è l’opposto. Un’esplosione di autostima, di consapevolezza e di accettazione. Raimond Bannet, o più semplicemente Randy, ama se stesso esattamente per ciò che è. Non si nasconde, al contrario sbatte in faccia a chiunque incontri il suo modo di essere non curandosi troppo dei giudizi degli altri. Ama il mondo e tutto ciò che ha da offrirgli. Solare, estroverso, prende tutto con un sorriso, usa l’ironia come arma e non si fa fermare da niente.

“… La vita assomiglia a una tavola da surf. 
A volte stai ore ad attendere, circondato dalla calma più assoluta, e poi all’improvviso… eccola! 
L’onda perfetta, quella che ti porta in paradiso. 
Allora la devi cavalcare, altrimenti non saprai mai che cosa si prova davvero .”

 Quattro vite che s’intrecciano, quasi si scontrano, danno vita a questo romanzo. Lo stile di Marion è inconfondibile, troviamo dialoghi pungenti, battute al vetriolo, le pagine scorrono veloci e la lettura non è mai noiosa, l’ironia e il sottile erotismo che Marion ci ha abituato a trovare tra le sue pagine sono presenti anche qui eppure… eppure qui c’è qualcosa in più rispetto a Big Appel.
Qui la trama è complessa, molto articolata e ha una vena gialla, se mi passate il termine, che ci lascia con il fiato sospeso. L’atmosfera che si respira è colma di suspense, si scorrono le pagine con la certezza che qualcosa stia per succedere, che lì in agguato nella riga successiva potrebbe accadere l’imprevisto, quel qualcosa che mischia le carte e che mette tutto nuovamente in gioco.
Le storie d’amore e i complessi rapporti che s’instaurano fra i protagonisti sono splendide e interessanti, arricchite da momenti d’intimità, se pur descritti in modo esplicito e comunque mai volgare, che ci aiutano ancora di più a comprendere e a conoscere le paura e il loro desiderio di trovare un posto nel mondo.

Il libro ci lascia con mille domande e mille dubbi.
Niente viene svelato, anzi se possibile riesce a destabilizzare ciò che credevo di aver capito.
Che dire di più se non... leggete! Partite da Big Apple, qualora non lo aveste ancora fatto, e proseguite con Point Break – Book One: in the city, e lasciatevi trasportare dalla penna di Marion a New York. Sarà un bel viaggio credetemi.
Alla prossima.
Baci


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