REVIEW PARTY - RECENSIONE - "Boccioli di rose" di Maria Cristina Pizzuto

Titolo: Boccioli di rose
Autore: Maria Cristina Pizzuto
Genere: Narrativa
Editore: Policromia (PubMe)
 Prezzo ebook: 1,99 euro
Prezzo cartaceo: 12,00 euro
Data di uscita: febbraio 2019
Pagine: 84 -  ORDER


Il libro presenta la vita interpretata dagli occhi di una ragazza anoressica, sotto molteplici aspetti della quotidianità. Si alternano stralci di riflessioni, pensieri, emozioni, e paragrafi in cui lei descrive come uscire da quei meccanismi della mente, e dunque, con l’andar del tempo, in che modo venire fuori dal tunnel dell’anoressia.
Apriamo la giornata con una recensione per il review party di "Boccioli di rose" di Maria Cristina Pizzuto, edito da Policromia collana della PubMe, il file ci è stato fornito dalla ce.

Una lettura non semplice, che affronta una tematica devastante: l'anoressia.
L'autrice, con un pov in prima persona, ci racconta un calvario che prosciuga l'anima e lascia soli anche quando si è circondati da persone.

"Ma tutta questa concretezza che mi circonda mi sta cambiando, mi modella voracemente con le sue mostruose mani, fino ad arrivare a ciò che sono ora: una mediazione fra il concreto e l’astratto di cui neanche io mi so compiacere."

Si alternano momenti dove la protagonista lucidamente analizza la propria esistenza, rendendosi conto della situazione in cui si trova e cercando anche una soluzione, che possa salvarla da questo buco che la squarcia dall'interno e si nutre della sua forza di volontà oltre che del suo corpo. A momenti dove il malessere la assorbe completamente e la chiude in un bozzolo che le rende impossibile uscire, respirare, urlare e chiedere aiuto.

"...ma è più forte di me: è un dolore forte, assurdo, che ti scompone e ti fa mancare il fiato, fino a condurti all’esaurimento, e in ultimo a un “pianto convulso”.
Verso la guarigione..."

Un mostro che non riesce a sconfiggere ma di cui neppure lei conosce o riesce ad attribuire la causa del risveglio.

Considerazioni

Se da un lato si segue l'evoluzione e i ragionamenti della protagonista, dall'altro si vive in un mulinello di emozioni, sensazioni e malessere che appare confuso. Per leggere i momenti no, ho scelto una lettura veloce quasi senza prendere fiato per riuscire a entrare in sintonia col malessere catalizzante che vive la protagonista. La sensazione è quella di nuotare in apnea sotto una superficie ghiacciata, una disperazione che affligge e rende claustrofobici senza aver la possibilità di respirare. Gli attimi in cui affronta a mente lucida la sua condizione sono come una boccata d'aria che arriva ai polmoni ma troppo presto si viene spinti sotto al ghiaccio, in un circolo che non permette di soddisfare la necessità di ripresa.

"Non posso provare gioia finché non riuscirò a uccidere la bufera che si cela in me;"

Un libro che usa le metafore per creare similitudini e che riesce a scuotere per la durezza e l'incredulità che lascia al lettore.
Buono il lavoro fatto durante l'editing e le correzioni.
Per il lettore non è facile seguire l'evoluzione della storia ma va ricordato che il testo è scritto come se fosse un diario, dove gli eventi si susseguono più come appunti veloci che non come scene raccontate nei particolari, a questo si alternano momenti di narrazione più lenti e riflessivi.
Faccio i complimenti all'autrice per essersi aperta ed esposta fino a questo punto così intimo.
Ne consiglio la lettura a chi vuole provare a comprendere una malattia che non si misura solo nel calo di peso ma lacera dall'interno. Non adatto a lettori troppo giovani.

"Ricordate: la cosa più importante è avere la reciproca fiducia in tutte le cose, senza ricorrere a menzogne e falsità;"

Buona lettura!
Monica S.

ECCO LE DATE DI TUTTE LE TAPPE:



Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni