RECENSIONE - "Le Freak" di Runny Magma

Titolo: Le Freak
Autore: Runny Magma
Genere: narrativa contemporanea lgbt
Editore: self publishing 
Prezzo ebook: 2,99 euro 
Prezzo cartaceo: 9,90 euro 
Data di uscita: 8 febbraio 2019 
Pagine: 221
Serie: autoconclusivo


ORDER
Una ragazza scomparsa. Un baracchino da radioamatore. E la disco che li faceva ballare... Sergio sta per arrendersi a un futuro da operaio, mentre gli amici fricchettoni andranno all’università. Gli anni ’70 sono alla fine, la discomusic incalza, forse i tempi sono maturi per una rivalsa, e lui è intenzionato a trovare il ragazzo dei suoi sogni. Attraverso una trasmissione radioamatoriale, scopre che alla sorella potrebbe essere successo qualcosa di brutto, così comincia a frequentare la comunità di sbandati dove potrebbe essersi consumato il fatto; la bizzarra dimora è persa in un bosco dove i sogni si materializzano come un’allucinazione, e dove la verità può svelarsi come un indovinello senza senso... 
RUNNY MAGMA – Fra il 2015 e il 2016 ha pubblicato i titoli “Mascarado”, “Perfect Strangers”, “Porcahontas & (S)mascarado” e “A qualcuno piace tiepido”, e ha curato la rubrica “Drag Stories - Storie di strascichi” sul blog “Refusi Etc.”, dove ha dato voce alle drag queen italiane. Nel 2017 è uscito “Small Town Boys.


Rieccomi a parlarvi di una nuova lettura, si tratta di "Le Freak" di Runny Magma, libro pubblicato in self publishing.

Ci troviamo sul finire degli anni '70 dove una società puritana non prende in considerazione le inclinazioni del singolo individuo se non rientrano nella classificazione della tanto paventata "normalità".
I giovani di allora si dividono in due gruppi: i ribelli che vogliono vivere al massimo e non si preoccupano dei giudizi altrui e quelli che conservano una parvenza di bravi ragazzi ma, sfogano nei modi più disparati le loro inclinazioni e la voglia di evadere.
Sergio rientra nella seconda categoria, lui tenta di conformarsi ai desideri dei genitori e della società, cerca di essere quello che gli altri vogliono e si sforza di accettare la strada che gli viene imposta.
Il suo faro nella notte è la sorella, Gloria. Lei, la ribelle, che non si conforma a nulla e che vive secondo i suoi desideri, senza regole.
Gloria che ha la forza di non farsi inglobare in un sistema ma che si vede giudicata, catalogata e additata da una società che la reputa una poco di buono.
Per Sergio la vita non è semplice, lui non ha la leggerezza della sorella, non riesce a lasciarsi andare completamente e la situazione famigliare, anche se gli va stretta, lo fa sentire relativamente al sicuro.
L'amore per quella sorella così differente da lui, ma capace di farlo sentire unico, lo porta a voler scoprire cosa le è successo.
Un percorso che gli permette di capirne il desiderio di vivere, il degrado dei pregiudizi e la difficoltà dell'essere giudicato.
Giulia, solare, energica e fuori da ogni schema era davvero felice o la ricerca spasmodica della felicità e della libertà l'hanno portata a essere schiava, vittima e ripudiata da famiglia, società e conoscenti?


«E un giorno si parlerà di più delle donne maltrattate e uccise, indipendentemente dalla strada sbagliata o non sbagliata che hanno intrapreso»

Considerazioni

La voce narrante è quella di Sergio che ormai adulto e con una vita stabile si ritrova a ripercorrere gli anni della sua giovinezza, le paure, le ansie, i confronti e soprattutto le esperienze che l'hanno segnato e le emozioni che l'accompagneranno per tutta la vita.

Una lettura che richiede attenzione in alcuni passaggi, che regala sorrisi in certi frangenti e che fa riflettere su degli avvenimenti.
Un libro da non affrontare a cuor leggere per vari motivazioni:
- L'epoca in cui è ambientato porta a scontrarsi e riflettere su pregiudizi che non sono del tutto superati, apre una finestra su un'era che sembra lontanissima eppure non lo è;
- Il desiderio di Sergio di cambiare un sistema che non prestava e non presta attenzione alle persone più deboli;
- Il bisogno di affermarsi, venir accettati e di essere se stessi.

Il linguaggio è quello giovanile con intercalari toscani, luogo in cui è ambientata la storia. La ricostruzione storica è precisa, la caratterizzazione dei personaggi è ben fatta e Sergio affronta una crescita interiore che lo fa crescere e maturare.
I personaggi secondari hanno una buona presenza di scena e sono fondamentali per alcuni passaggi.
Durante la lettura ho trovato momenti confusi e alcune lacune ma ho apprezzato che rientrassero nella gestione della trama thriller che si intreccia alla storia principale.

Per gli appassionati di musica sarà un piacere trovare citate le canzoni di quegli anni, che vengono usate per dare la colonna sonora agli eventi e ricrearne il ritmo, non mi piace molto questo richiamo continuo perché quando non conosco i titoli mi vedo costretta, per pignoleria, ad andare a ricercarle e mi crea un rallentamento nella lettura.

Il punto forte di questo libro è la morale, il viaggio di Sergio ha una motivazione che giunge dritta ai tempi nostri e scuote per la forza con cui porta a riflettere.

Per tutto questo e per l'attenzione che è stata messa nella revisione faccio i complimenti a Runny Magma per questo libro.

Lo consiglio a chi ha voglia di calarsi in una lettura che impegna e sprona alla riflessione, inoltre lo consiglio a chi ama la narrativa lgbt perché c'è un ottimo percorso interiore.

Buona lettura!
Monica S.


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