#LoSapeviChe15 (Marialuisa Gingilli, Alessandra Fortunato e Michela Ray)


Marialuisa Gingilli
In "Solo per me" la protagonista, Margherita, viene inseguita da un cigno reale sulla Galway Bay. Anche quell'episodio, come molti altri del romanzo, è autobiografico.
Avevo poco più di vent'anni e me ne stavo sulla Baia di Galway con il mio fidanzatino dell'epoca, quando vidi questo gruppo di cigni bellissimi che mangiava a ridosso dell'acqua. E chi li aveva mai visti da così vicino? Ovviamente mi sono fatta più avanti per ammirarli meglio... troppo avanti direi. Uno dei cigni, sentendosi probabilmente minacciato, si è alzato sulle zampe e ha cominciato a battere fortissimo le ali, prima di fare un verso terribile e iniziare a corrermi dietro. Per fortuna so essere più veloce di un cigno, a quanto pare, anche se in famiglia dicono che quando corro sembro un po' una papera!
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Alessandra Fortunato
Durante la stesura di "Chiamami Melly" mi capitava molto spesso di avere o definire scene importanti per il libro, con dialoghi annessi, mentre mi trovavo sotto la doccia. Per cui parecchie volte per annotare il tutto e non perdere l'idea mi sono ritrovata a correre per casa completamente insaponata alla ricerca di carta e penna. Credo che la mia mente abbia questo brutto vizio dato che nello scrivere il secondo romanzo è successa la stessa identica cosa.







Michela Ray
Non dimenticherò mai quando scelsi il presta volto di Jason, il protagonista della trilogia Anime incatenate. Ricordo che avevo già descritto come lo immaginavo, però, non avevo trovato ancora nessuno che potesse rappresentarlo degnamente. Poi, la sera della cerimonia degli Oscar lo vidi sul red carpet: Michael Fassbender! Mi parve di avere davanti agli occhi proprio il mio Jason, così ad un certo punto mentre ero al telefono con il mio compagno cominciai  a dirgli tutta entusiasta "Oddio c'è Jason… Oddio c'è Jason" lui poverino continuava a chiedermi di chi stessi parlando e quando gli dissi che era il mio personaggio non vi cito la sua esclamazione XD 
Ammetto che, a distanza di 3 anni se ci ripenso ancora sorrido perché in fondo fu divertente.


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