RECENSIONE - "L'ultima corsa della notte" di Cristina Origone

Titolo: L’ultima corsa della notte 
Autore: Cristina Origone 
Editore: Self publishing 
Genere: Racconto Giallo 
Prezzo ebook: 0,99 € 
Data di pubblicazione: 15 marzo 2019
Pagine: 36
Serie: Le quattro stagioni del giallo – Racconto autoconclusivo

ORDER

Il racconto “L’ultima corsa della notte” fa parte della serie “Le quattro stagioni del giallo”, quattro racconti “stagionali” ambientati a Genova con protagonisti over 60. “Un giorno quasi fortunato” è il racconto invernale, “Agosto è un mese crudele” è il racconto estivo, “Il re è morto” è il racconto autunnale e “L’ultima corsa della notte” è il racconto primaverile. I racconti sono stati tradotti in francese, in spagnolo e in inglese da Babelcube. Trama Può una sola notte cambiare il resto della tua vita? Enzo sta guidando il taxi, è l’ultima corsa della notte e l’ultimo giorno di lavoro: dopo aver trascorso più di quarant’anni fra le vie di Genova, ha deciso di andare in pensione e dedicarsi ad Adelina, la sua adorata moglie. Ma l’imprevisto è dietro l’angolo: quando è in prossimità del garage della sua abitazione, all’improvviso, un ragazzo sbuca nella notte e attraversa la strada. Enzo frena di colpo e riesce a evitare l’impatto ma quando scende dal taxi, e riconosce il ragazzo, la sua vita cambierà per sempre.

“L’ultima corsa della notte” è un racconto drammatico, dove il destino mette a confronto un padre con il figlio criminale, e la speranza con la disperazione di un uomo che non sa come salvare ciò che ha di più caro. 

Cristina Origone è nata a Genova, dove vive e lavora insieme al marito. Scrittrice versatile, si è cimentata in vari generi, passando dal saggio semiserio “Come portarsi a letto una donna” in 10 mosse al thriller “Avrò i tuoi occhi” con Fratelli Frilli Editori. Suoi racconti sono presenti in diverse antologie, e nel 2010 ha vinto la XXI edizione del premio Writers Magazine Italia. Nel 2016 ha esordito nel self publishing con “Tutto brucia tranne te”, tradotto in spagnolo e in francese da Babelcube, ha pubblicato il thriller “Vite da difendere” e per Delos Digital “Alice a testa in giù”. Per la collana Youfeel Rizzoli ha pubblicato il romanzo “Chocolate Olivia“ e “Due fratelli per Giulia”. Nel 2017 ha partecipato al concorso “Fai viaggiare la tua storia” (organizzato da Libromania con il sostegno di Autogrill, la collaborazione di DeA Planeta Libri e Newton Compton Editori) e il romanzo "L'amore che non sei" è stato scelto per la pubblicazione. Sito: www.origone.it Pagina Facebook: https://www.facebook.com/OrigoneCristina/ Estratto Respirò a fondo. Doveva imparare a frenare l’impulsività con Raffaele. Il suo temperamento era sempre stato uno dei problemi che aveva causato le innumerevoli discussioni con suo figlio. Adelina glielo ripeteva sempre, quando viveva in casa con loro. Ripensò al volto preoccupato della moglie e alle sue parole. Non c’era niente che non avrebbe fatto per la sua Adelina. Risalì sul taxi. Lo sguardo cadde sul tassametro. La mia ultima corsa. Sentì una vocina nella testa sussurrare: e se fosse la prima della tua vita? Mise in moto e si lanciò all’inseguimento del figlio.
Bentrovati, ho letto per voi L'ultima corsa della notte di Cristina Origoni, il racconto primaverile.
Il racconto fa parte del progetto: “Le quattro stagioni del giallo”, quattro racconti “stagionali” ambientati a Genova con protagonisti over 60.
Il re è morto” è il racconto autunnale, “Agosto è un mese crudele” è il racconto estivo, e “Un giorno quasi fortunato” (Recensione qui) è il racconto invernale. Tutti leggibili singolarmente.

Enzo è un tassista che dopo una vita di lavoro si trova alla sua ultima notte di servizio. Un lavoro solitario il suo che l'ha costretto fuori di casa dove ad attenderlo ha la sua metà, la donna per cui è disposto a tutto: Adelina.
In una Genova notturna e oscura si svolge l'ultimo atto che segna ulteriormente la storia di una famiglia.
Insieme a Enzo riusciamo a entrare in un universo di solitudine e speranza. Speranza di un cambiamento che sembra giunto; finalmente potrà dedicarsi al sogno di una vita, in totale libertà.
Purtroppo il destino non è d'accordo con lui e una serie di imprevisti allontanato ulteriormente il traguardo che desidera.

Considerazioni

La narrazione è in terza persona e la bravura dell'autrice fa sì che il lettore si senta coinvolto al punto da trattenere il fiato, questo grazie al fatto che in poche righe si ha un profilo psicologico, si viene a conoscenza dei trascorsi e insieme si vede l'evoluzione della storia.
Un racconto che, in una mezzora di lettura, delinea l'esistenza di due generazioni: genitori e figli.
L'amore incondizionato dei primi e gli errori dei secondi, in una condivisione di malessere che distrugge tutto, si nutre degli errori e dei malintesi che si creano.
La scrittura di Cristina riesce a far condividere le sensazioni del protagonista, uno scontro generazionale che lascia senza fiato. Una sensazione di fredda che si insinua nel corpo quando le paure di Enzo arrivano a investire anche il lettore.
Un finale che lascia senza fiato, sbalorditi e va assimilato come capita nella vita, quando tutto viene sconvolto rispetto a come lo avevamo progettato.
Io sono rimasta sconcertata e ho avuto bisogno di tempo per riprendere a respirare ma ho voluto scrivere di getto queste sensazioni. Questa è una recensione nata alle 3 di notte perché avevo bisogno di esternare ciò che mi ha trasmesso l'ultima corsa di notte.
Faccio i complimenti a Cristina perché si è confermata la brava autrice che è. Una nota di merito a editing e correzioni, esemplari.
Se vi piacciono i thriller questa raccolta fa per voi perché l'autrice ha una mente diabolica e sa bene come stupire.
Ne consiglio la lettura anche a chi vuole avvicinarsi al genere perché il racconto merita di esser letto.

Buona lettura!
Monica S.

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