RECENSIONE IN ANTEPRIMA "Punizione divina" di Paola Chiozza

Titolo: Punizione Divina
Autore: Paola Chiozza
Formato: ebook
Prezzo: 2.99 €
Editore: Salani Editore
Genere: chick lit
Data pubblicazione: 21/03/2019







Punizione Divina è il secondo romanzo pubblicato della talentuosa Paola Chiozza che ha deciso di intraprendere la strada del self-publishing. 

È un romanzo accattivante, esilarante che, nonostante la sua leggerezza, ti fa rimanere con gli occhi incollati alle pagine. È proprio questo il suo punto forte: la leggerezza, il senso di pace ed euforia che ti trasmette, perché diciamocelo, le disavventure della povera Giuditta Moretti sono a dir poco comiche. 
Ma andiamo con ordine…
Punizione Divina è una commedia romantica, ambientata in un ranch nel Montana, tra sexy cowboy a dorso nudo e cacche di mucca. La povera protagonista, Giuditta, è la migliore studentessa dell’università Bocconi di Milano ed è destinata a grandi cose, almeno a suo dire. All’inizio del romanzo la vediamo in trepidante attesa del suo tirocinio a New York, tra i lupi di Wall Street, ma uno sbaglio nello smistamento delle domande la fa capitare in un ranch dimenticato da Dio, a Whitesifh, un paesino nel Montana. Inutile raccontarvi della sua disperazione. Il sogno di Giuditta di camminare tra le vie mondane della Grande Mela è sfumato nel nulla a causa di un errore e l’idea di passare quattro mesi della sua vita tra polvere, cacca e cavalli non la alletta per nulla.
Pur di non perdere la sua occasione di laurearsi con il massimo dei voti, però, parte alla volta del Montana e le sue disavventure la seguiranno ovunque, così come le sue mentori: Donatella Versace e Anna Wintour. Loro le ho amate! 
Ma torniamo alla cacca di mucca… 
Non appena Giuditta arriva a Whitefish capisce che non è un posto per lei, non c’è nemmeno il Wi-Fi, figuriamoci! Negozi di abbigliamento neanche a parlarne e gli abitanti sono insopportabilmente gentili. Ad attenderla al ranch c’è la famiglia Sullivan e la sventurata milanese si fa subito riconoscere, rovinando il suo paio di Manolo Blanik pestando della cacca. 
Nonostante questo, il secondogenito di Roger Sullivan, Scott, non passa di certo inosservato agli occhi della bella Giuditta che, insieme alla sorellina minore di Scott, cercherà in ogni modo di far cadere il sexy cowboy ai suoi piedi. 

“Se darai una bella lezione a Scott, avrai in cambio qualcosa. Qualsiasi cosa, lo giuro” sussurrò incrociando gli indici di fronte alle labbra.

Chi meglio di una ragazza insensibile, che non ha idea di che cosa significhi amare e donare agli altri, può riuscire nell’intento di dare una bella lezione al serial tromber di Whitefish?

Ho apprezzato moltissimo l’ironia di questo romanzo, le figuracce della protagonista sono molte, ma mai troppe. Ogni volta che si muove combina disastri, tenta in tutti i modi di sembrare distaccata e un automa senza sentimenti, ma in realtà, Giuditta Moretti, nasconde molto di più. La vita a Whitefish la cambia radicalmente, ma questo cambiamento avviene in modo graduale, con un senso logico e per nulla forzato. Merito anche del cowboy Scott, che con la sua sensualità e sofferenza interiore, riuscirà a far breccia nella corazza di Giuditta. 
I personaggi sono ben caratterizzati, ognuno con un ruolo ben preciso nella storia.
L’ambientazione è stupenda, le descrizioni non mancano e sembra di immergersi nelle praterie del Montana. Sembra di vivere nel romanzo.
Per questo devo fare i complimenti all’autrice.
Nonostante il lato comico del romanzo, non mancano scene di passione, di riflessione e di amore. La lettura è scorrevole, la trama è semplice ma ben strutturata.
Punizione Divina è un romanzo senza pretese, che si fa amare sin dalle prime pagine e sicuramente da leggere.
E mi raccomando… “Save the horse, ride a cowboy” 😉 

Lo consiglio a chiunque voglia rilassarsi e staccare la spina dallo stress, dai problemi. Per chi ha bisogno di un'ondata di comicità o semplicemente leggere un buon romanzo.

Buona lettura!

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE - "A un millimetro di cuore" di Massimo Bisotti

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni