RECENSIONE "Le verità di Numeesville" di Simona Di Iorio e Ilaria Ferraro

Titolo: LE VERITA’ DI NUMEESVILLE 
Autrice: Simona Di Iorio e Ilaria Ferraro 
Editore: Independently published  
Genere: Thriller 
Prezzo: Cartaceo 11,90€ Ebook 3,99€ 
Pagina: 402 
Data Pubblicazione: 13/04/2018 


Ci sono storie di cui non vorresti mai conoscere la fine, ma ricorderai per sempre come sono iniziate. Un'intricata ragnatela di eventi avvolge le vite degli abitanti della tranquilla cittadina canadese di Numeesville e, poco a poco, rivela verità sconcertanti. In un tetro gioco del destino, c'è chi si nasconde dietro una facciata di perbenismo, chi nega deliberatamente l'evidenza dei fatti e poi c'è Sophie Park che, privata di una promettente carriera giornalistica, scappa dalla gabbia del proprio presente. Si ritrova però ad annegare nel torbido passato della sua città natale, dove tornano a galla particolari ignorati di una morte misteriosa che l'ha segnata profondamente. La donna non ha dimenticato e si rifiuta di credere all'ipotesi di molti che si sia trattato di un suicidio, facendo di tutto per riaprire quel caso, archiviato come irrisolto dieci anni prima. Ed è allora che una voce si solleva più forte delle altre, quella di colei che tutto sa, nonostante mai avrebbe voluto sapere. "Danzo leggera con lei e assaporo l'illusione di ciò che mi è rimasto della vita: i ricordi, i profumi, le sensazioni e... l'inaspettata verità." 

Buon giorno Librosi e Librose, eccomi qui a parlarvi del libro scritto a quattro mani da Simona Di Iorio e Ilaria Ferraro: Le verità di Numeesville. Devo ammettere che ero davvero curiosa di leggerlo, perché mi incuriosiva capire come si potesse stendere una trama così articolata in due, e ammetto che per poterlo fare queste due ragazze devono avere tanto feeling e ce lo fanno capire anche dalla dedica introduttiva del libro:

A noi due e alla nostra amicizia arricchita dagli scontri costruttivi, dalle risate e dalla gioia di scrivere. 

Sophie sta fuggendo. Fugge da una vita che non la fa sentire viva, fugge per non morire dentro e il solo luogo dove è sicura di poter ritrovare se stessa, dove sentirsi “a casa”, dove ricominciare tutto, dove poter tornare bambina è Numeesville, il paese dove è cresciuta.

Proprio come quella foglia anche io rimango legata per sempre ai miei ricordi di vita, che sono vividi nella mia memoria. 

Ad accompagnarla in questa fuga c’è la sua fedele compagna Luna, una splendida lupa cecoslovacca, sua silenziosa compagna di viaggio e di vita. Ma Sophie tentando di fuggire al presente si ritroverà intrappolata in un’intricata tela tessuta dalle ombre del passato. Una misteriosa morte, segnali, indizi, personaggi sospettosi, porteranno Sophie a indagare e a riportare a galla vecchi ricordi, che qualcuno avrebbe voluto sotterrare.

La vita stessa dà l’opportunità di cambiare le carte in tavola: ognuno ha nelle proprie mani l’intero mazzo da gioco e può decidere quale sarà la sua prossima mossa. 

CONSIDERAZIONI:
Un libro davvero intenso, con una trama fitta e ben strutturata. Un susseguirsi di eventi con continui picchi di suspance e rispettive escalation emotive. I personaggi sono descritti molto bene e caratterizzati egregiamente, permettendo al lettore di poterli immaginare durante la lettura e immedesimarsi lui stesso negli avvenimenti. Anche l’articolazione della narrazione mi è piaciuta molto: durante tutto il racconto ci accompagna la terza persona, però ogni tanto, fra un capitolo e l’altro, ci sono questi intramezzi in prima persona di riflessioni interiori della protagonista, in cui riflette sulla sua vita, sulle decisioni prese, su ciò che sta accadendo, e questi mi hanno molto aiutata a capire meglio il personaggio e a entrare in empatia con lei.
Il linguaggio è semplice e chiaro, permettendo così al lettore di avere una lettura scorrevole, ma sono la trama molto intricata e la caratterizzazione dei personaggi che mi hanno tenuta incollata alle pagine del libro, quindi consiglio questo bellissimo thriller a chi ha voglia di passare qualche serata in attesa di arrivare all’inaspettato finale.
Buona Lettura.



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