PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA "Il nostro giorno imperfetto" di Emmanuelle Dyson

Titolo: “Il nostro giorno imperfetto”
Autore: Emmanuelle Dyson
Genere: Romance
Data di pubblicazione: 5 marzo
Prezzo LANCIO ebook: 0,99 € (i primi 3 giorni), poi 2,99 €
Prezzo Cartaceo: 9,90 €
Protagonisti: Astrid e Michele
Romanzo Autoconclusivo

ORDER


Astrid e Michele hanno 17 anni quando si ritrovano per la prima volta da soli, chiusi in una stanza d’albergo, durante una gita scolastica. Due anime opposte: lei povera, lui ricco; lei scontrosa, lui più naturale; lei solitaria, lui più socievole; lei gioca a tennis per arrabbiarsi solo con se stessa, lui gioca a pallavolo per essere il leader del gruppo. Quello che succede lascia in loro un ricordo indelebile. 
Vogliono incontrarsi ancora, ma la realtà che c’è fuori da quella stanza glielo impedisce. Accadrà solo quattro anni dopo. In un’altra città. Sempre nello stesso giorno: il 29 febbraio, nell’anno in cui si svolgono altre Olimpiadi. Un caso? Forse. Ma qualcosa li separerà ancora. E così andranno avanti per gli anni a venire, tra promesse, menzogne, desideri e voglia di un’altra vita.
Quando si capisce di essere innamorati? Quando invece è solo passione che cala col tempo? Quando è una combinazione di amore e passione? Quando è il tempo che dà una risposta a queste domande? Per stare insieme Astrid e Michele dovranno trovare il modo di essere se stessi. 


Emmanuelle Dyson è lo pseudonimo di Manuel Sgarella dedicato ai romanzi romance. Già autore in passato di “Il tempo che ci serve” e “I tuoi occhi sono qui” (firmati come M.S.), con il romance “Playing with me” è nata la firma Emmanuelle Dyson. Ecco quindi il nuovo romance “Il nostro giorno imperfetto”, con il quale le due anime Manuel/Emmanuelle si uniscono in un'unica storia.

Facebook profilo: https://www.facebook.com/emmanuelledyson
Instagram: @emmanuelle_dyson

Dichiarazione dell'autore
Si torna dopo più di due anni dall’ultimo romance. Nel 2016 pubblicai “Playing with me” creando lo pseudonimo Emmanuelle Dyson, poi per molti mesi mi sono dedicato alla realizzazione di un altro sogno: fare un film. Alla fine ce l’ho fatta, ma scrivere mi è mancato. Adesso eccomi con “Il nostro giorno imperfetto”, sapendo benissimo che in tanti, magari, non si ricordano più di M.S. o Dyson. È come ricominciare quasi da zero, con tanta umiltà, sperando che questa nuova storia piaccia ed emozioni. Una storia che nasce da una semplice considerazione: quante volte, soprattutto in amore, lasciamo passare il tempo per paura di prendere una decisione?

Quante volte, soprattutto in amore, lasciamo passare il tempo per paura di prendere una decisione? 
***
Solo due cose dilatano il tempo e distorcono la realtà: l’amore e gli errori
***
Tutto in quella grande stanza fa presagire che lo faranno. Lo sanno entrambi. Il desiderio è come se fosse diventato reale, tangibile, una torta sconosciuta che poteva essere assaggiata in ogni momento, di quelle di cui non ci si stanca mai.
Quelle di cui si ha timore a prendere la prima fetta, per paura che la perfezione possa rovinarsi.
***
Sono le emozioni. Quel formicolio alla pancia che senti ogni volta che ti guarda, che si avvicina, che ti sfiora. È quel brivido nell’attesa di poterlo incontrare, di poter stare con lui da sola. È quella sensazione che lascia il tempo fuori da qualsiasi muro, da qualsiasi barriera, creando un tempo che assume un’altra dimensione. Un tempo che non ha giorni, mesi o anni. È un tempo che conta solo i battiti dei momenti che si trascorrono insieme.

***
A volte possiamo essere imperfetti perché non abbiamo nessuno che ci protegga le spalle.

***
Scompare tutto ciò che è reale. Ci sono solo i loro sensi che conquistano tutto, senza alcuna predominanza.

***
Perché ci si sente così soli anche quando siamo in un’arena a giocare con migliaia di persone che tifano per te?

***
«A volte mi sento come una di quelle bolle di sapone giganti. Insieme a te sono dentro quella bolla, il mondo è là fuori, distorto da una parete trasparente che deforma tutte le
linee dritte tracciate dall’uomo. Ed è bellissimo, perché esistiamo solo noi, il resto è come se fosse un sogno. Capisci cosa intendo? Il sogno non siamo noi, ma sono quei quattro anni che ci separano».

***
Ti chiedo scusa, Astrid. Ti chiedo scusa per tutto quello che non ho fatto per averti tutti i giorni. ti chiedo scusa per quella settimana che abbiamo trascorso insieme, al termine della quale, ogni volta, ti ho lasciato andare. 

Buona lettura!

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