RECENSIONE "Ti regalo le stelle" di Jojo Moyes

Titolo: Ti regalo le stelle
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo: 9,99 €/ 16,15 €
Data pubblicazione: 8 ottobre 2019
Pagine: 483
Serie: Autoconclusivo

ORDER

1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky. Presto però le sue rosee aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte. La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery O’Hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tantomeno all’uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della WPA Packhorse Library. Leali e coraggiose, cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre. Ispirato a una storia vera, Ti regalo le stelle è una dichiarazione d’amore per la lettura e i libri. 
Un romanzo indimenticabile, appassionato e romantico le cui pagine volano, coinvolgendo e commuovendo il lettore.



Jojo Moyes è nata e cresciuta a Londra. Ha lavorato come giornalista per dieci anni all”Independent” prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Con Io prima di te (2013), da cui è stato tratto un film di grandissimo successo nel 2016, e Dopo di te (2016) è diventata una delle scrittrici più affermate al mondo. È tradotta in quaranta paesi e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche. Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi, tra cui Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato nel 2014, Un weekend da sogno e Una più Uno nel 2015. L’autrice vive nell’Essex con il marito e tre figli.


Buongiorno lettori, oggi ho il piacere di parlarvi di un libro che ho amato dalla prima pagina fino all’ultima, ed è il nuovo romanzo di Jojo Moyes dal titolo Ti regalo le stelle, pubblicato da Mondadori.

La storia è ambientata nel 1937 in America e la protagonista è Alice, una giovane ragazza inglese, che si trasferisce nel Kentucky dopo aver sposato Bennett Van Cleve, figlio del proprietario di una miniera locale.
Alice è una ragazza sveglia e intelligente, a volte anche ribelle, ma non conosce nulla dell’amore e, quando inizia la convivenza con la sua nuova famiglia, si rende conto che suo marito è molto diverso dall’uomo di cui si era innamorata. Dopo poco tempo lui si dimostra succube del padre e Alice inizia a sentirsi molto sola nella contea di Lee, costretta a dover convivere con un suocero prepotente e un marito anaffettivo.

La vita nella grande villa bianca era soffocante, anche se Annie, la governante pressoché muta, la sollevava di gran parte delle incombenze domestiche. La casa era davvero una delle più imponenti in città, ma era stipata di pesanti mobili antichi, e ogni superficie era coperta di fotografie della defunta Mrs Van Cleve, di soprammobili o di un assortimento di impassibili bambole di porcellana che ciascuno degli uomini di casa avrebbe definito “la preferita della mamma” se Alice si fosse azzardata a spostarle di un centimetro. L’influenza severa e bigotta di Mrs Van Cleve aleggiava sulla casa come una coltre opprimente.

Finché non conosce Margery O’Hare. Margery, una donna intraprendente, che ha il coraggio di essere se stessa senza preoccuparsi del giudizio degli altri. Alice rimane affascinata da questa donna così diversa da lei e dal nuovo progetto di cui Margery è la leader: la biblioteca ambulante.
Quando Mrs Bradley espone il progetto agli abitanti del paese, e cerca delle donne disposte ad andare a cavallo nella contea per consegnare i libri, Alice decide di offrirsi volontaria, anche se il marito non è d’accordo.

«Lo farò io» disse Alice nel silenzio generale.
Mrs Brady strizzò gli occhi e alzò una mano sulla fronte per vedere meglio. «È Mrs Van Cleve che ha parlato?»
«Sì, Alice.»

«Non puoi farlo» bisbigliò Bennett, allarmato.

Alice si protese in avanti e aggiunse: «Mio marito mi stava giusto dicendo che crede fortemente nell’importanza del dovere civico, proprio come ha fatto la sua carissima madre, perciò sarei lieta di offrirmi come volontaria». Si sentiva formicolare la pelle mentre gli occhi di tutti i presenti si posavano su di lei.

Mrs Brady si sventolò un po’ più vigorosamente. «Ma... lei non conosce bene queste parti, cara. Non penso che sia una scelta molto ragionevole.»
«Già» sibilò Bennett «non conosci bene i dintorni, Alice.»

«Le insegnerò io» intervenne Margery O’Hare. «Le mostrerò i sentieri affiancandola per un paio
di settimane. Potremmo scegliere delle mete non lontane dalla città finché non inizia a impratichirsi.»

Inizia così il rapporto di amicizia e stima reciproca con Margery, e con le altre ragazze con cui Alice condividerà il lavoro della biblioteca ambulante, e la sua vita cambierà. Riuscirà a ritrovare se stessa e avrà il coraggio di fare delle scelte che da sola non avrebbe mai fatto.
Jojo Moyes ha scritto un romanzo ispirato a una storia vera. Il programma di biblioteche a cavallo della WPA è esistito veramente e hanno distribuito più di centomila libri nelle zone rurali.
L’ambientazione e il periodo storico sono ben descritti, la trama è avvincente e ben costruita. Ci sono diversi colpi di scena, scene emozionanti e coinvolgenti che vi terranno incollati alle pagine.
L’autrice ha creato una storia sull’amicizia femminile, sull’importanza dei libri e dell’istruzione costruendo dei personaggi indimenticabili. Alice non è l’unica protagonista di questo romanzo e leggendo il prologo capirete subito anche voi che Margery avrà la stessa importanza di Alice. Se questa storia fosse un film, Margery dovrebbe vincerebbe l’oscar per migliore attrice non protagonista.

Jojo Moyes ha ben caratterizzato anche i personaggi maschili e non ci sono solo uomini che osteggiano le donne, ma ci sono anche uomini che le sostengono, come il compagno di Margery che riesce a comprendere la sua indipendenza e la ama completamente, senza volerla cambiare o sottometterla. La loro storia d’amore vi regalerà molte emozioni e vi sorprenderà.
E poi c’è Frederick, un uomo che ha sofferto molto per amore, sempre disponibile ad aiutare le ragazze della biblioteca e che avrà un ruolo importante nella vita di Alice (non dico nulla per non
fare spoiler).
Ho amato molto questa storia al femminile che mette in primo piano quanto le donne abbiano sempre dovuto lottare per affermarsi e per non essere considerate inferiori agli uomini. Donne che hanno avuto il coraggio di rompere gli schemi e, sostenendosi a vicenda, sono riuscite a non sentirsi “colpevoli” per essersi ribellate dal ruolo imposto dalla società di quell’epoca, che vedeva la donna
solo madre e moglie.
Consiglio a tutti di leggere questo libro perché il coraggio e l’unione di questo gruppo di donne potrebbero essere per tutte noi un esempio da seguire.

Buona lettura!


Ti regalo le stelle

Trovi la nostra recensione anche su Goodreds

View all my reviews

Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Le parole che ho trovato per te" di Alessio Tavino

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni