INTERVISTA a Jessica Maccario - nasce la Collana Starlight


Buongiorno Librosi e Chiacchierini, 
oggi nell’angolo delle interviste ho il piacere di ospitare Jessica Maccario, che ho avuto l’onore di conoscere di persona. Un'occasione per conoscere lei e la sua nuova avventura lavorativa, nasce infatti la STARLIGHT ma per saperne di più seguiteci in questa intervista.

Ciao Jessica, è un piacere averti con noi e metterti sotto torchio. 
- Come stai?
Ciao Monica, l’onore è stato mio! Sono molto felice di essere qui.

Direi di rompere il ghiaccio e partire subito con una domanda.
- Raccontaci qualcosa di te: chi sei, cosa fai, quali sono i tuoi interessi?
Ho 27 anni, sono di Cuneo ma vivo da circa un anno a Torino con il mio ragazzo. Sono una persona che ama i libri in ogni loro aspetto, tant’è che sono nata come lettrice divorando un libro dietro l’altro, mi sono laureata in Beni Culturali Archivistici e Librari facendo un tirocinio in una biblioteca e occupandomi della catalogazione, ho continuato come autrice (da circa quattro anni pubblico romanzi e racconti) e ho deciso di lavorare nell’ambito editoriale, collaborando con diverse case editrici e approdando infine alla Starlight, la collana per la pubblicazione di fantasy che curo in collaborazione con PubMe. Sono inoltre membro e parte dello staff dell’Associazione Scrittori Emergenti Uniti (Seu) che mi ha permesso di arrivare a importanti fiere italiane e conoscere tanti colleghi e lettori. I miei interessi riguardano principalmente questo mondo, ma amo anche guardare film, viaggiare e cucinare nuovi piatti. Un altro ambito per il quale ho una grande passione è quello dell’infanzia, infatti ho frequentato un corso come Assistente all’infanzia e lavorato con i bambini più piccoli. Il mio obiettivo, quando avrò più tempo, è di riuscire a conciliare entrambi gli aspetti.

Che lettrice sei e che generi prediligi? (stupiscimi)

Sono una lettrice onnivora, divoro davvero di tutto. Da piccola amavo i libri di avventura, ma le mie passioni sono sempre state i romanzi rosa e i fantasy, potevo passare ore a leggere i libri di Danielle Steel e Cecelia Ahern, allo stesso modo in cui cominciavo ogni urban fantasy che mi capitava di avere tra le mani. Ho sempre frequentato tanto la biblioteca e ho avuto la fortuna di avere maestre che davano importanza alla lettura. Amo anche il thriller mentre l’horror tendo a scartarlo (sono un po’ paurosa, mi impressiono facilmente!).

- Una donna dalle mille passioni: scrittrice ma anche addetta ai lavori con valutazione e correzione di bozze. Tante collaborazioni e pubblicazioni.
Cosa puoi dirci di questa tua immersione totale nel mondo dell’editoria?

Esatto, come dicevo prima sono legata in modi diversi a questo mondo. Adoro leggere e mi sono avvicinata alla scrittura durante le scuole medie, iniziando dal fantasy e passando poi ai romanzi rosa. Le collaborazioni con le case editrici sono nate circa sei anni fa, quando ho scoperto la possibilità di entrare in comitati di valutazione di manoscritti. Ho iniziato con Libro Aperto, per poi passare alla Butterfly e a La ruota edizioni; mi sono occupata anche di promozione del catalogo. Nel frattempo mi ero avvicinata alla correzione e all’editing e, durante l’Università, ho deciso di frequentare il laboratorio di scrittura e di approfondire questi aspetti, scoprendo l’esistenza di corsi online e manuali utili. Ho così iniziato a occuparmi anche di questo, a capire meglio il mondo della pubblicazione e ad aiutare gli autori emergenti. Insomma, il passaggio è stato graduale e quando ho visto le selezioni come direttore di collana ho deciso di buttarmi in una nuova avventura :)

- E oggi, una nuova sfida la nascita della COLLANA STARLIGHT, in collaborazione con PubMe. Per i non addetti ai lavori, puoi dirci qualcosa della PubMe? 

PubMe è nata come piattaforma di autopubblicazione, dando la possibilità agli autori che volessero agire da soli di pubblicare il libro e venderlo. È stata apprezzata fin da subito per i prezzi competitivi e per le proposte e le idee sempre nuove. Da qualche mese, però, ha deciso di aprire delle collane di diverso genere per pubblicare romanzi come editore, affidandone la gestione a persone esterne con cui ha stretto delle collaborazioni. Gli autori possono scegliere quale percorso effettuare, se fare da sé agendo come self oppure mandare il manoscritto a una collana scegliendo la via tradizionale.

- Parlaci di questo nuovo progetto, come è nato e in cosa consiste?

Tra le varie collane, è nata anche la mia, la Starlight: un’intera collana dedicata ai fantasy nella quale mi occupo di selezione, correzione e promozione dei testi; PubMe mette a disposizione la sua distribuzione e nello specifico si occupa della parte grafica, dell’impaginazione, dei pagamenti, di tutti gli aspetti più burocratici. Sono molto contenta di questa collaborazione e spero davvero che si crei un rapporto di fiducia e onestà con gli autori.

- Che cosa cerchi nei manoscritti? (generi, lunghezza, tipologia di autori)

Cerco manoscritti di genere fantasy: sono accettati tutti i sottogeneri, dai più romantici ai più oscuri, in particolare l’urban fantasy, il paranormal romance, l’epic, il fantasy storico, il fiabesco, il mitologico e l’umoristico. Si valutano racconti (di almeno 45 pagine in A5) e romanzi brevi e lunghi. Fino al 2 dicembre è aperta la selezione anche per i racconti lunghi fantasy con ambientazione natalizia. Non ha importanza se gli autori sono esordienti o pubblicano già da anni, quello che mi interessa è che siano consapevoli dell’impegno che servirà tanto per l’editing quanto per la promozione e che abbiano voglia di mettersi in gioco.

- Per chi volesse sottoporti un suo lavoro che tempi di risposta deve aspettarsi e soprattutto che cosa non deve proporti/proporvi?

Chi vuole sottoporcene uno deve inviare un’email a collanastarlight@gmail.com con il file in formato doc, docx o odt e un riassunto dell’opera. I manoscritti aumentano di giorno in giorno e ne sono molto felice. Cerco di dare una risposta in due-tre mesi massimo, ma quando usciranno i primi libri so che il lavoro da fare sarà ancora più ampio e il tempo per leggere sempre meno. Quello che mi interessa è che tutti possano ricevere una risposta, per aiutare anche coloro che non verranno selezionati a capire in cosa possono migliorare o cosa non funziona nella storia. Questa collana è specifica sui fantasy, pertanto invito chi ha manoscritti di genere rosa, giallo o narrativa a consultare le altre collane proposte da PubMe.

- Se fossi un tuo autore e volessi conoscere la parte commerciale, quindi contratto, distribuzione e tutto ciò che concerne la pubblicità?

Il contratto ha validità di due anni, è rinnovabile e riporta tutti i principali servizi (gratuiti) che facciamo: correzione, editing, promozione. Penso che la pubblicità migliore sia far girare il libro, dargli visibilità e offrire agli autori occasioni per portarlo in radio e tv, ma è importante anche l’atteggiamento dell’autore, la sua disponibilità a prendere parte a interviste o altri eventi, la sua voglia di interagire con i lettori. Vorrei che l’autore non si sentisse solo e potesse sempre contare su di noi. Per quanto riguarda la distribuzione, è quella offerta da PubMe, che ha a disposizione oltre 70 canali online, convenzioni con delle librerie e la possibilità di ordinarlo da qualsiasi libreria italiana.

- Immagino ci sia parecchio lavoro. Tu sarai la direttrice editoriale ma farai tutto da sola?

Sì, è una bella sfida e una grande responsabilità. In parte ho già risposto, perché i compiti sono suddivisi tra me e PubMe, ma l’impegno c’è anche da parte dell’autore e un grande aiuto viene dato da chi, come voi, collabora con noi. Di persone da ringraziare ce ne sono sempre tante :)

- Cosa ti aspetti da questa avventura?

Mi aspetto di crescere, anche come persona. Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo, interagisco con nuove persone, mi relaziono con gli altri e questo è qualcosa che ti consente di migliorare, giorno dopo giorno. Spero di non deludere gli autori e di ricevere qualche soddisfazione per l’impegno messo, ma al tempo stesso mi aspetto anche delle rivalità, come accade spesso in questo mondo.

- Fantasy è la chiave di tutto ma che tipo di fantasy dobbiamo aspettarci noi lettori?

Io amo il fantasy, in tutti i suoi aspetti. In particolare vorrei dei personaggi forti, con delle caratteristiche che affiorino e delle ambientazioni suggestive. Storie che siano in grado di risvegliare dei sentimenti, che non si limitino a parlare di amore e guerra ma che sappiano mostrarli. Per questo darò tanta importanza all’editing, perché è in quel momento che l’autore ha la possibilità di dar vita a una scena migliore allenandosi nella scrittura.

- Continuerai il tuo percorso da autrice o il progetto richiede la tua totale attenzione?

Sto portando avanti entrambi i percorsi: intorno alla metà di novembre uscirà “L’amore non si arrende”, terzo libro della serie de Gli Elementali e la maggior parte del mio tempo lo sto dedicando alla collana. Appena riuscirò a gestire meglio la mole di lavoro che mi aspetta, riprenderò in mano i rosa che da tempo aspettano di essere conclusi. Non abbandonerò i miei lettori <3

- Torniamo a te, hai un consiglio da dare a chi vuole intraprendere il percorso di scrittore?

Ricordatevi innanzitutto che la prima bozza non è mai quella perfetta, ce ne vogliono sempre almeno due, tre, quattro perciò non abbiate timore di tagliare o rifare le scene... ci si accontenta solo quando si pensa di non poter creare nulla di meglio. Lasciate libera la creatività, ricordandovi del concetto di verosomiglianza e coerenza e cercate di organizzarvi al meglio con schemi, riassunti e quant’altro, vi aiuterà sicuramente a tenere a mente tutti i passaggi.
Una cosa che ci tengo a dire è che la pubblicazione non è la tappa finale: il percorso di uno scrittore è lungo e tortuoso, le difficoltà da affrontare sono infinite e chi vuole arrivare ai lettori deve anche imparare a relazionarsi con loro. Scrivere non è più un aspetto intimo, è qualcosa che spesso si decide di condividere con il lettore fin dal momento della stesura e il libro, una volta uscito, ha bisogno di essere accompagnato, illustrato al pubblico, la figura stessa dell’autore non è più di quella di una persona che non ama mostrarsi alla gente bensì quella che, a poco a poco, sa svelarsi e condividere con gli altri la propria passione. Non bisogna essere per forza estroversi per riuscire a farlo: ciascuno ha la propria dimensione, il proprio modo di esporsi. Confrontatevi molto con gli altri, con i lettori, con i colleghi, apprendete ogni giorno qualcosa di nuovo: non si smette mai d’imparare.

Grazie per essere stata con noi, Jessica è stato un piacere conoscerti e in bocca al lupo per questo nuovo lavoro.

Grazie a voi per la vostra gentilezza e professionalità!

Per chiunque fosse interessato, questi sono i recapiti della STARLIGHT:
Email: collanastarlight@gmail.com

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - "Io sono mio fratello" di Giorgio Panariello

RECENSIONE - "A un millimetro di cuore" di Massimo Bisotti

RECENSIONE IN ANTEPRIMA - "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni