RECENSIONE "La mia fine, il mio inizio - Destini Segnati" di Francesca C. Cominelli


Titolo: La mia fine, il mio inizio – Destini Segnati
Autrice: Francesca C. Cominelli
Editore: Self- publishing
Genere: Romance
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo: 2.99 €/ 15,00 €
Data pubblicazione: 13 novembre 2017
Protagonisti: Amanda e Jared
Pagine: 380
Serie: Destiny Trilogy

Non importa quanto combatti, quanto resisti e ti ostini a tenere gli occhi chiusi, il destino farà sempre il suo corso, troverà sempre il modo per interferire con la tua vita e non potrai fare nulla per fermarlo.
Amanda e Jared lo proveranno sulla loro pelle. Due mondi opposti in rotta di collisione.
Una newyorkese trasferitasi in Texas e un cowboy texano si ritroveranno a stretto contatto con una realtà che non riescono a condividere. Entrambi accecati dai loro pregiudizi, non si renderanno conto che il destino ha piani diversi per loro. Tenteranno in ogni modo di opporsi, ma questo non farà altro che segnare le loro vite e, in un modo o nell’altro, a farli scontrare.



Francesca C. Cominelli, Chicca per gli amici, è una ragazza di ventiquattro anni, nata in un piccolo paese vicino al Lago di Garda in cui vive insieme alla famiglia. La sua più grande passione è sempre stata l’equitazione e, proprio per questo, ha deciso di rendere i cavalli parte integrante del suo romanzo. È una neo laureata in Economia, ma nonostante ciò, è sempre stata appassionata alla lettura e alla scrittura. È una sognatrice incallita ed è proprio grazie ai suoi sogni e alla sua determinazione se è arrivata fin qui. È cresciuta con la lettura, è sempre stata una via di fuga, un momento in cui si poteva estraniare dalla realtà e vivere in un mondo diverso; d'altro canto, scrivere le ha permesso di liberare la mente e sfogarsi, mettere nero su bianco i suoi pensieri e creare un mondo tutto suo, immerso nelle praterie texane. La mia fine, il mio inizio – Destini Segnati è il suo romanzo d’esordio, il suo grido al mondo sull’amore e un messaggio per tutti i ragazzi vittime di bullismo.




Buongiorno Librosi, oggi per voi, la mia recensione al primo romanzo di Francesca C. Cominelli "La mia fine, il mio inizio".

Amanda è una giovane ragazza Newyorkese, affermata e molto determinata, una famiglia solida e un'amica inseparabile.
La sua vita viene stravolta quando i suoi genitori, decidono di trasferirsi in Texas per lavoro.
In Texas è costretta a convivere con il bellissimo cowboy Jared che lei odia più di ogni altra cosa, ma ad allietare le sue giornate arriva il suo amico Matt con il quale intraprende una simil relazione.
Amanda vuole bene a Matt e crede fermamente che un giorno potrebbe innamorarsene, ma qualcosa la frena.
Qualcosa o qualcuno?

"Che cos’è il destino? Qualcosa di inaspettato? Qualcosa che si muove nell’ombra pronto a colpirti quando meno te lo aspetti? C’è chi dice sia il grande progetto di Dio, chi invece semplici coincidenze. Io non ho mai creduto né all’una né all’altra ipotesi. Ho sempre pensato fossero idiozie, un’illusione, una scusa per non prendersi le proprie responsabilità. Sai, è tutta colpa del destino… Ne ero convinto, ci credevo davvero, ma poi ho incontrato quegli occhi verdi."

Sicuramente la prima cosa che salta all'occhio leggendo questo romanzo e che io ho apprezzato molto, sono i dialoghi briosi tra i due protagonisti.
Amanda e Jared sono indubbiamente due personaggi, dal carattere molto forte, si punzecchiano sin dal loro primo sguardo e per quasi tutto il romanzo si tengono testa.
Lei determinata, un po' strega, perfettina, tipica ragazza di città, con molti pregiudizi sui luoghi e sulle persone.
Jared non è da meno, spigliato, un vero cowboy ma anche lui pieno di pregiudizi su Amanda.
Questo non permette loro di conoscersi a fondo e di capirsi, dando vita a una serie di dialoghi briosi, che danno al romanzo il giusto ritmo per non annoiare il lettore.
Due caratteri così contrastanti finiscono per amalgamarsi alla perfezione dando vita a un romanzo pieno di emozioni e sentimenti contrastanti.

«Cosa hai fatto per farlo avvicinare?» «Niente, te l’ho detto anche l’altra volta. Mi sono seduta e lui è arrivato, mi ha annusata, l’ho accarezzato e non è scappato. Per- ché tutte queste domande? È un cavallo! Si fanno accarezzare sempre!» «Lui no. Non si fa accarezzare mai da nessuno. Solo io riesco ad avvicinarlo, nessun altro è in grado o vuole farlo. È un cavallo piuttosto particolare» commento. «Che razza è?» chiede osservandolo meglio. «Un Mustang.» «Il cavallo selvaggio per eccellenza...» Sembra persa nella sua mente e mi avvicino cauto, per non farla spaventare come prima. Sto per risponderle, ma mi anticipa: «Beh scusa, ora devo andare», e tenta di scappare come l’ultima volta, ma in due falcate la raggiungo. «Fermati. Perché scappi sempre in questo modo?» le chiedo affiancandola. «Perché tu mi segui? Voglio solo essere lasciata in pace Jared, non era quello che volevi anche tu?» «Smetti di sviare il discorso e rispondere alle mie domande con altre domande, è snervante! Che cosa c’è tra te e i cavalli? Ne sembri attratta e al tempo stesso ne hai timore.» «È una lunga storia. Magari un giorno lo saprai o magari no. Di sicuro non ora e adesso lasciami stare. Ci vediamo, cowboy.»

Ma Amanda sta con Matt, il ragazzo perfetto, dolce gentile, il contrario di Jared, un personaggio che rimane in ombra, ma secondo me determinante per farla riflettere.
Non è facile per lei accettare i suoi sentimenti, forse anche per orgoglio, cerca di non ferire Matt, ma ci sono situazioni e forse anche il destino, di cui l'autrice parla nel prologo, fa da padrone.
Altro punto a favore di questo romanzo è l'argomento molto delicato che viene trattato e che mi ha subito coinvolta nella lettura, curiosa di capire come questa parte della vita della protagonista, influisse sulla trama.
L'autrice è riuscita a integrarlo bene rendendolo determinante nella caratterizzazione del personaggio di Amanda.
Vi consiglio questa lettura molto piacevole.
La trama è molto carina e coinvolgente, la scrittura è semplice e scorrevole, è presente qualche refuso che comunque non ha intaccato sul voto.

Buona lettura!






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