RECENSIONE - "Nessuno, se non te" di Katia Anelli

TITOLO: Nessuno, se non te
AUTORE: Katia Anelli
EDITORE: Self-publishing
GENERE: romanzo rosa
PREZZO EBOOK: 0,99 €
PREZZO CARTACEO: 10,39 €
USCITA: 16 novembre 2017
Booktrailer
ORDER

Alessandro Palmi è un tenente dei Gis, preciso e controllato, con una forte dedizione al lavoro, sua vera passione. Durante una missione in Iraq, la sua squadra, quella che considera la sua unica famiglia, muore a causa di un’esplosione. Unico sopravvissuto al disastro, in una condizione di equilibrio instabile, oscilla tra un opprimente senso di colpa ed un affamato bisogno di verità.

Cosa è realmente accaduto quel 20 ottobre 2016?

Giulia Fainardi, divertente ma testarda, sta per concludere il suo tirocinio ed affermarsi come psicoterapeuta, quando il caso del tenente arriva sulla sua scrivania. Alessandro non è un paziente come tutti gli altri: il suo atteggiamento di chiusura e di ostilità non le facilita il compito.

Giulia gli insegnerà che quando si tocca il fondo si può solo risalire. O sarà lui ad insegnarlo a lei?

Due personalità diverse, eppure così profondamente simili, destinate ad incontrarsi.

Al di là di ogni ostacolo. Al di là di ogni distanza.


Bentrovate, oggi intraprendiamo un nuovo viaggio con un nuovo libro.
Un viaggio fatto di misteri, amore, erotismo e molto altro. Parliamo di “Nessuno se non te” di Katia Anelli.
Un’unica storia, due protagonisti, due pov: il tenente Alessandro Palmi e la dottoressa Giulia Fainardi.

Alessandro è un militare, fa parte di un gruppo speciale, i Gis, abituato a prendere decisioni, a correre rischi, a mettere la vita dei membri della sua squadra davanti alla propria. È un uomo di carattere, che dà valore alla parola data, la cui vita gravita intorno al suo lavoro. Servire l’arma è tutto ciò che per lui ha un senso. Nessun affetto speciale, nessuna donna nella sua vita, se non qualche occasionale compagna di letto. La sua famiglia sono i suoi uomini, loro sono tutto ciò di cui ha bisogno.

“Addestrare. Condividere. Insegnare.
Quell’indelebile certezza di essere tutti parte di un insieme, uniti da un ideale. Il concetto di unità ci regalava la sensazione di essere invincibili perché, qualunque cosa fosse accaduta, ognuno di noi si sarebbe precipitato a salvare il compagno, a difenderlo, esattamente come lui avrebbe fatto con te.” 


Giulia è una psicoterapeuta che si sta specializzando con casi inerenti al mondo militare. È simpatica, cocciuta, tanto testarda quanto insicura. Ha la battuta sempre pronta, e ha un obiettivo davanti a sé ed è pronta a lottare per raggiungerlo, con un carattere forte e determinato, ma con la paura di cambiare.




“«E allora come sei? Cosa ti piace fare?» 
Domande così semplici alle quali è sempre difficile trovare una risposta, come quando ti chiedono “Come stai?” ed ogni volta rispondi “Bene, Grazie” perché “Come vuoi che stia? È la solita giornata del cazzo” non sarebbe appropriato. «Sono esattamente come mi vedi: incasinata, alle prese con un tirocinio complicato ed ultimamente non tanto soddisfatta di me stessa e delle mie scelte.»”

Le loro vite s’incrociano per caso.
Alessandro perde l’intera squadra in una missione della quale lui è l’unico superstite e con un disturbo da stress post traumatico, viene esonerato. La sua riabilitazione ai Gis è subordinata al completamento di un percorso psicoterapeutico che valuterà le sue capacità di stare o meno sul campo. Giulia, dal canto suo, è a un passo dal concludere il suo tirocinio. Le manca un caso, uno importante, ed ecco che un uomo ostinato e chiuso entra nel suo studio. Un uomo, dal fisico possente e dai penetranti occhi neri, che si sdraia sul suo lettino raccontando un sogno che tormenta le sue notti, senza mai affrontare davvero il dolore che l’ha portato fin lì. Il tenente Palmi non è un buon paziente, non crede nel percorso che è costretto a fare, tutto ciò che vuole è il permesso di tornare a essere operativo, un pezzo di carta che solo la dottoressa Fainardi può dargli. Giulia non si arrende e tenta di penetrare il muro che si trova davanti. Ed ecco che accade, una strana sensazione si fa strada dentro loro, l’uno pensa all’altra nei momenti più disparati.

“«Per gli uomini come me, che fanno questa vita, l’amore è un compromesso. Credo che alla base ci debbano essere fiducia, rispetto e volontà, ma sono anche convinto che siano tre ingredienti alla base di ogni tipo di relazione, solo che quella con un militare trasforma la fiducia quasi in un atto di fede… Devi pensare che dall’altra parte c’è una persona che ti ama, anche se non te lo dice spesso; bisogna cercare ed essere bravi a spiegare tutto, senza mai dare nulla per scontato, avere pazienza e non sbottare alla prima difficoltà. La distanza non è facile, si veste da nemica, ma in realtà il segreto è imparare a farsela amica: continuare a desiderarsi, sostenersi, trovare una parola che dia sicurezza e conforto. Tutti i lavori presentano delle difficoltà e tutte le relazioni vivono dei momenti di tensione. Sono i soggetti che fanno la differenza, quello che vogliono e quanto sono disposti a fare o a rinunciare per ottenerlo».”

Fin qui tutto come sempre, vi direte. Un uomo alfa, una donna dalla personalità forte, due caratteri agli antipodi eppure c’è una stana alchimia che li invade e una passione che cresce incontrollata. Nulla di nuovo, già letto, e pure tante volte. Perché dovrei leggerlo, vi starete chiedendo. Perché non è tutto qui, ecco perché. Oltre alla storia che travolge i due protagonisti di pari passo ce n’è un’altra. La squadra di Alessandro viene spazzata via in quella che doveva essere una missione relativamente semplice, allora cosa è andato storto. Cosa è realmente successo in Iraq? Ci sono dei colpevoli o il tenente Palmi ha perso la sua famigerata concentrazione e questo è costato la vita ai suoi uomini?

“Nessuno se non te” è un libro piacevole, con il quale si possono passere alcune ore immersi in un racconto che a tratti sorprende per i suoi intrecci. Una storia che se fosse basata solo sul rapporto dei due protagonisti sarebbe stata scontata, ma per fortuna l’autrice ha inserito una nota gialla, permettetemi di chiamarla così, che l’ha movimentato e reso interessante. Il linguaggio semplice e immediato contraddistingue queste pagine, anche se a mio parere alcune frasi sono ripetute troppo spesso rallentando l’intera narrazione. Purtroppo non mi sono innamorata dei protagonisti, né sono riuscita a immedesimarmi in loro, a patire le loro pene. Si legge dalla prima all’ultima pagina senza problemi, ma non so… Non sono mi sono sentita parte della storia, sono sempre rimasta un po’ ai margini e questo non mi ha permesso di apprezzarlo a pieno. Le scene di sesso sono un contorno piccante, sono descritte in modo delicato, senza mai cadere nel volgare o nell’ostentato.
Come ultima nota vorrei sottolineare che il file che ho letto, purtroppo, presenta vari errori di spaziatura, dei quali non terrò conto poiché Katia mi ha rassicurata dicendomi che nella versione finale non saranno presenti. 
Come sempre vi saluto ricordandovi di leggere voi stesse i libri di cui vi parlo e di farvi una vostra opinione, io come sempre sono qui pronta a parlarne con voi, se vorrete.
Alla prossima.


Buona lettura!



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