RECENSIONE - "Lacrima di un Vampiro" di Lilian McRieve

Titolo:  Lacrima di un Vampiro
Autrice: Lilian McRieve
Editore: Genesis Publishing
Genere: Paranormal Romance
Formato: ebook / cartaceo
Prezzo:   € 3.99 /  € 10.60
Data pubblicazione: 26 maggio 2017
Protagonisti: Cross e Leila
Pagine: 172
Serie: La Congregazione degli Eletti
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ORDER


Cross, vampiro bicentenario, solo e arrabbiato col mondo, vive da sempre nell’ombra. Entrato a far parte di una letale Congregazione per portare a termine un’antica vendetta, ha il compito di eliminare chiunque intralci i piani della società. È una perfetta macchina di morte dal cuore di ghiaccio.
Almeno finché non incontra Leila, figlia di un illustre personaggio londinese: la sua prossima vittima. A capo di un centro di accoglienza, la giovane donna ha fatto del lavoro una missione: quella di salvare coloro che desiderano una possibilità di riscatto dalla vita. Quando alcuni ragazzi del suo centro spariscono nel nulla, Leila si avvicina pericolosamente al mondo di Cross, un mondo che, finora, le era rimasto celato, ma di cui, senza saperlo, ha sempre fatto parte…


Lilian McRieve è lo pseudonimo di un’autrice napoletana, laureata in Conservazione dei beni culturali, indirizzo archeologico, e con un master come bibliotecaria e archivista. La lettura è da sempre la sua più grande passione e proprio da questa è nato il suo primo romanzo: Lacrima di un Vampiro. Ama la mitologia, l’archeologia, gli anime e i manga. Questi ultimi denotano la sua grande passione per la cultura giapponese, passione che l’ha portata a scrivere una storia su questo affascinante paese. Prossimamente sarà pubblicato, infatti, il suo secondo romanzo: “Lasciati portare via”, un romance ambientato, appunto, in Giappone edito da “Le Mezzelane Casa Editrice”, che sarà disponibile in tutte le librerie.  Il più grande desiderio dell’autrice è quello di trasmettere, a quante più persone possibili, forti emozioni, le stesse che prova durante la stesura delle sue opere.


Cari lettori, torno da voi per parlarvi di Lacrima di un Vampiro, un paranormal romance scritto la Lilian McRieve e pubblicato da Genesis Publishing

La storia, come potete intuire dal titolo, parla di vampiri, in particolare di Cross, appartenente a questa razza da più di due secoli. Egli fa parte di un’associazione a cui si è affiliato per riuscire a portare a termine un piano in atto da tempo, la vendetta. Lui è schivo, duro, mortale, non ha sentimenti, li ha rinchiusi da tempo nell’angolo più remoto del suo cuore. Non si è mai avvicinato a nessuno perché non ne ha mai sentito il bisogno. Questo fino a quando non incontra Leila. 

Leila è una ragazza molto buona e generosa, bella e determinata. Non ha mai conosciuto l’amore, perché non ha mai trovato nessuno che le facesse palpitare il cuore. 

“Mentre si immergeva nella vasca da bagno pensò che nei suoi venticinque anni non le era mai capitato di provare un sentimento talmente forte per un uomo da farle dimenticare tutto, anche se i corteggiatori non le erano mai mancati. Possibile che in tutto il mondo non ci fosse un uomo in grado di inebriarla?”

Grazie all’influenza di suo padre, è riuscita a creare un centro di accoglienza per persone bisognose. Centri come questo però danno noia all’associazione di cui fa parte Cross, che viene incaricato di “occuparsi” della faccenda. Ma le cose non vanno proprio secondo i piani.

“Cross decise che l’avrebbe seguita perché, in qualche modo , la giovane quella notte sarebbe stata “sua” e, perché no, avrebbe potuto anche assaggiare il suo sangue che, sicuramente, doveva essere divino. I suoi canini si allungarono notevolmente immaginando il sapore di lei sulla lingua e al piacere che avrebbe provato fra le sue braccia.”

I mondi di Cross e Leila entrano in contatto, collidono e si scontrano portando a galla segreti e misteri del passato duri da accettare, che metteranno in pericolo entrambi.
L’autrice ci presenta immediatamente Cross, che caratterizza bene dal punto di vista fisico e caratteriale. Ci introduce anche i suoi colleghi, ognuno con un aspetto e un atteggiamento diverso. 


“Era vestito tutto di nero con i soliti indumenti da lavoro, jeans che aderivano alle gambe come una seconda pelle, una t-shirt che gli fasciava il torace muscoloso, un cappotto di pelle lungo fino alle cosce e anfibi militari ai piedi. Anche se convocato solo per una riunione era comunque armato, difatti in una fondina che era infilata dalle spalle aveva due pistole e legato a metà polpaccio un pugnale.”

Leila viene descritta come una ragazza impegnata nel sociale, figlia di un uomo molto importante ma generoso e di buon cuore, come lei.
Entrambi sono interessanti, Cross per il suo passato, che resta misterioso fino a un certo punto della storia, e Leila perché scopre cose che la riguardano e che non avrebbe mai immaginato. 

“Eppure la causa del suo pianto non era legata a questi eventi, bensì all’uomo che le aveva promesso di farla arrivare il paradiso e invece le aveva fatto dare solo una sbirciata per poi scaraventarla all’inferno.”

Il libro è molto gradevole da leggere, scorrevole, la scrittura è corretta e fluida. La narrazione in terza persona ci permette di avere una visione d’insieme. Oltre ai protagonisti, troviamo altri personaggi, aiutanti e antagonisti, che svolgono il proprio ruolo all’interno della storia, dandole più corposità.
La trama è abbastanza coinvolgente e ci tiene incollati alla lettura anche grazie a un paio di situazioni rimescolano le carte in tavola. Se da una parte ho trovato qualche cliché, dall’altra ho trovato dettagli particolari e intriganti che costruiscono i punti forti della storia. Proprio questi, a parer mio,  avrebbero meritato, più spazio. C’è del materiale molto interessante, soprattutto pensando al passato di Cross, al suo personaggio, a Leila e ciò che è o potrebbe essere. La vicenda nella sua interezza e il finale, però, mi sono sembrati risolti troppo velocemente. Mi sarebbe piaciuto leggere molte più pagine di questa storia per addentrarmi meglio nella psicologia dei personaggi e godermi a pieno tutto ciò che li riguarda. 
Per questo il mio giudizio è 3,5/5. Lo consiglio agli amanti del genere e anche a coloro che non lo preferiscono, perché è una lettura molto piacevole e con del gran potenziale.

Buona lettura!


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