RECENSIONE "Baby don't cry" di Paola Garbarino

Titolo: Baby don’t cry
Autrice: Paola Garbarino
Editore: Self publishing
Genere: Romance
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo: € 2,99/ €14,99
Data pubblicazione: 28 ottobre 2017
Protagonisti: Milo e Petra
Pagine: 450
Serie: autoconclusivo


Lui non mi aveva mai fatto male. A parte la prima volta, per parecchi secondi per me interminabili ma non l’aveva fatto apposta. E a parte nel mio cuore e lì l’aveva fatto apposta.
Ogni cosa mi faceva pensare a lui, perché Milo era dappertutto.
Ed era dappertutto perché era dentro di me.

Il cuore mi batte velocissimo. Lui mi ha già conquistata ma non posso mica confermarglielo “Sei proprio un arrogante!”
“Lo sento… come ti batte il cuore ogni volta che ti bacio.”
“Magari io non provo niente di tutto ciò, brutto presuntuoso! Magari il mio cuore batte così perché ho problemi cardiaci. Magari è solo che mi piace baciarti perché non mi sbavi la faccia come altri.”
“Quali altri?”
Milo e Petra si conoscono dalle elementari e adesso stanno per laurearsi. Da anni sono amici con benefici, trascorrono momenti infuocati nel privato ma quasi si ignorano appena messo piede fuori dal letto. Come sono arrivati a questo punto?
Si può crescere con l’idea del principe azzurro e del lieto fine e non soccombere alla realtà delle relazioni moderne?
La storia di un piccolo grande amore, una di quelle come ce ne sono tante: il primo batticuore della giovinezza, quell’esperienza straordinariamente intensa, meravigliosa e difficile, che può essere l’adolescenza; quell’amore che si sente potente e fragile allo stesso tempo, che si crede immortale e invincibile. La storia che sarà la base di tutte le nostre relazioni future: coi suoi picchi, i suoi sbagli, le sue emozioni estreme, le piccole ossessioni, la complicità degli amici, la passione che sboccia.
E poi la presa di coscienza, la perdita dell’innocenza, del crescere, del diventare grandi.
È vero, le fiabe forse sono morte ma si può ancora sperare nel vissero felici e contenti.



Paola Garbarino è nata a Genova il 30 novembre 1974. Ha studiato Letteratura e Arte e insegnato a lungo nella Scuola pubblica. Ha viaggiato molto e vissuto in Finlandia, Corea del sud e Inghilterra. Attualmente vive in un esotico luogo del mondo assieme al marito e alle due figlie e sta scrivendo una nuova storia.



Buona giornata lettori del blog “Opinioni Librose”. Oggi vi parlerò dell' ultimo romanzo di Paola Garbarino. Il titolo del libro è Baby don't cry.
Per un lettore, forse, non c'è niente di più entusiasmante di leggere una bella storia e di scoprire un'autrice talentuosa, ancor di più se l'autrice in questione è italiana. È quello che mi è accaduto questa volta, ho scoperto Paola Garbarino e il suo talento e ne sono davvero felice. Ho letto un romanzo coinvolgente e ricco di emozioni.

Conosciamo i personaggi, fra i banchi di scuola:
-il protagonista maschile è Milo Romano, un bambino molto carismatico ed estroverso, bellissimo con i suoi capelli nerissimi e occhi grigi capaci di incantare;
-Petronilla Delfini, potrebbe essere il suo opposto dato che è timida, insicura del suo aspetto e per niente integrata con i suoi compagni. Inoltre è molto emotiva, tanto è vero che, durante il loro primo incontro, in quinta elementare,   vomita sulle scarpe nuove di Milo e, da quel giorno per lui diventa “Petronilla Vomitilla”, un soprannome che si porterà dietro per diversi anni.

“Ciao, e tu chi sei?” chiede, piano, perché nel frattempo la maestra s’è voltata verso la lavagna e sta scrivendo una riga di operazioni che io naturalmente sbaglierò quasi tutte, odio la matematica. Non è la pancia a farmi male, è più in alto, è come quando non mangio da ore, ma sembrano tantissime, tantissime ore. Reagisco come quando mamma e papà mi sgridano, quando non voglio fare una cosa a tutti i costi o quando sono molto molto stanca. Ma non sono abbastanza veloce da girarmi di là. La mia vita sociale è finita. Ho appena vomitato sulle scarpe di Milo Romano."

Il loro rapporto da bambini è un continuo punzecchiarsi e offendersi; in realtà si piacciono, ma dietro questi atteggiamenti cercano di nasconderlo.
Cresceranno, diventeranno adolescenti e come prevedibile, si innamoreranno. “Petronilla Vomitilla” non esiste più, diventerà semplicemente “Nilla”. Vivranno uno di quegli amori magici come solo i primi amori sanno essere. Scopriranno insieme le prime pulsioni, i primi approcci, le prime gelosie.
A Petronilla non sembra vero che quello splendido ragazzo sia davvero interessato a lei, dato che si considera da sempre una ragazza banale, ma si dovrà ricredere perché, con il passare del tempo, il loro rapporto diventerà sempre più intenso e coinvolgente.

“Con lui è così, un' emozione senza fine. Lui è il mio ossigeno e so che sarà così per sempre. Capisco che sono cose estreme che tutti gli adolescenti pensano....ma io lo so, lo sento, con ogni fibra di me, con quella parte di me aerea volatile in contatto diretto col cielo: Milo è metà della mia anima.”


A volte però, nonostante gli ottimi presupposti per una grande storia d'amore, la vita ci mette alla prova, l'insicurezza,  la gelosia e forse una piccola dose di immaturità, che la giovane età comporta, portano i due protagonisti a commettere degli errori, anche inconsapevolmente, ma che comunque porteranno a una brusca rottura. Petra non crede più nelle favole è diventata cinica perché Milo le ha spezzato il cuore; gli anni passano, ma  la ferita rimarrà sempre aperta nonostante abbia tentato di anestetizzare il dolore rifugiandosi in storie di mero appagamento sessuale.



L’Infanzia, l’innocenza, non erano morte quando lui si era preso la mia verginità, ma quando aveva disintegrato i miei sogni.

L’anima muore quando le speranze muoiono.”


Petra e Milo si ritroveranno anni dopo, ormai adulti con caratteri completamente diversi. Diventeranno “amici con benefici” con il patto di non rinvangare il passato. Ma questo non parlare, questo tenersi tutto dentro porterà Petra ancora più in confusione perché non riesce a capire fino in fondo gli atteggiamenti di Milo.


“Sentii le sue dita fra i miei capelli e mi resi conto, con l’ultimo sprazzo di lucidità, che me li stava accarezzando.

Accarezzando, dolcemente.
Non era quel toccare frenetico, quell’infilarmi le mani per guidarmi la testa, quell’afferrarmi per tirarmi giù sulla sua bocca, che accadeva durante il sesso.
Queste erano carezze, senza scopo se non quello di sfiorarmi.
Se ne avevano un altro, io non lo capivo.
Non mi illudevo più, con Milo.”


Non voglio svelare nulla di più, perché è una storia che merita di essere letta, e perché non sarebbe giusto togliervi il piacere di scoprire capitolo dopo capitolo le emozioni che suscita.
Baby don't cry è un romanzo scritto in maniera magistrale, delicato, emozionante a tal punto, da procurare veri e propri batticuore. Una storia vera, credibile e forse per questo capace di coinvolgere tanto. È scritta dal punto di vista della protagonista femminile tranne che per un capitolo verso la fine dove "finalmente” conosceremo anche il punto di vista di Milo, i suoi tormenti e le sue emozioni. Si alternano capitoli in cui troviamo episodi del loro passato, fin da quel famoso giorno della quinta elementare e, capitoli del loro presente dove troveremo due adulti completamente diversi. 
Nel passato viviamo quel sentimento puro e meraviglioso, nel presente troviamo rabbia, tormento, odio, ma comunque in sottofondo si percepisce che è solo un muro costruito dai protagonisti perché i sentimenti sono ancora lì, imprigionati e pronti a scoppiare. 
I dialoghi sono perfetti, crescono con i protagonisti: freschi  quelli adolescenziali, più profondi e intensi quelli dell'età adulta. Sembra di osservare le scene, di viverle insieme a loro, di sentire sulla propria pelle tutte le incomprensioni, le sofferenze, le gelosie e i sentimenti che provano. Una storia meravigliosa che ti porta inevitabilmente a tifare per entrambi i protagonisti. 
In genere, quando leggo un romanzo, mi ritrovo sempre a parteggiare per l'uno o l'altro, in questo caso, non ci sono riuscita e questo, denota una bravura fuori dal comune da parte dell' autrice. Cosa che ho apprezzato tanto è l'apertura dei capitoli: in ognuno troviamo un'estratto tratto da fiabe immortali che abbiamo letto da piccoli anzi, a dire il vero, qualcuna non l'ho letta e ringrazio l'autrice di avermele fatte scoprire... ho già provveduto a colmare le mie lacune.

Dopo questa sviolinata a Paola Garbarino vi aspetterete le 5 stelle... invece no. Saranno 4 e mezzo perché avrei gradito giusto qualche paginetta in più per il finale, o meglio, mi aspettavo una scena in particolare che non c'è stata, della quale parlerò personalmente alla Garbarino se me la volesse donare come regalo di Natale. 
A parte gli scherzi consiglio a tutti di leggere questo libro perché troverete una magnifica storia, personaggi intensi e profondi ed emozioni da montagne russe.

Buona lettura!




Commenti

  1. Ciao, grazie per la profonda ed emozionante recensione. Scrivimi, che sono curiosa di sapere quale scena volessi. Comunque ti comunico che ho appena finito di scrivere una novella che uscirà a breve, davvero troppe lettrici me l'avevano chiesta. :-)

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    1. Paola scusami, ma non avevo notato avessi commentato anche qui.
      Baci

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