RECENSIONE - "Il cerchio di Sodoma - All'ombra degli ulivi" di Antonella Cataldo & Pierpaolo Ardizzone

Titolo: “Il Cerchio di Sodoma - All’ombra degli ulivi”
Autore: Antonella Cataldo & Pierpaolo Ardizzone
Editore: Le Mezzelane Casa Editrice
Genere: Thriller/psicologico
Prezzo ebook: € 4.99
Prezzo cartaceo: € 14.90
Data pubblicazione: marzo 2018
Pagine: 175
Serie: Il Cerchio
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Tornato dalla Svizzera dopo il trapianto di cuore che gli ha salvato la vita, anche se a prezzo del sacrificio della sua amata Melissa, Roberto acquista una tenuta nella campagna toscana, per farne la sua casa e il centro della sua nuova attività lavorativa aprendo il club BDSM “Il Cerchio di Sodoma”, che gestisce assieme alla fraterna amica Michelle. Presto però e attività del club vengono interrotte a seguito del ritrovamento nella tenuta di alcuni cadaveri. Gli inquirenti ipotizzano che un serial killer sia all’opera e l’Ispettore capo Vittoria Costa sospetta lo stesso Roberto.
Una notte Roberto fa uno strano sogno, durante il quale Selene, una misteriosa entità che dice di vivere dove vive lui, gli svela il tragico passato della casa, un passato fatto di abusi, incesto e morte, e lo indirizzerà verso la soluzione del mistero.
Perché “Il Cerchio di Sodoma” si salvi dalla rovina però, sarà necessario che altro sangue venga versato.


Antonella Cataldo nasce a Battipaglia (SA) nel 1973.
Proviene da ambiente circense e giostraio. Le origini della sua famiglia paterna si perdono tra gli zingari romeni, vista la lontana parentela della nonna con un vecchio clan di quelle zone. L’ambiente de Circo e dei Parchi Divertimento l’ha accompagnata fino all’inizio della scuola primaria, quando i genitori decidono di lasciare la vita nomade per permettere a lei e al fratello di studiare.
Si diploma come Perito Informatico nel 1993, anno in cui perde anche la figura guida, suo padre. Sin da bambina ama leggere e preferisce ricevere in regalo libri e raccolte di storie. Non ha un genere di lettura favorito, in realtà li ama tutti. Ancora in giovane età sceglie di cimentarsi in salti mortali (senza rete) della gestione familiare alternando un lavoro saltuario alla passione per la lettura e la scrittura. Ha sempre amato fermare i pensieri con la penna così da non farli fuggire via, per poterli rileggere e modificare. Ama definirsi “Antologia contorta di pensieri”. Con il suo collega Pierpaolo Ardizzone ha fatto squadra scrivendo il suo primo romanzo erotico/psicologico (Come ama definirlo) “Il Cerchio” edito da Le Mezzelane Casa Editrice.
Un suo racconto e una mini-silloge poetica sono state pubblicate nelle antologie del I concorso “La pelle non dimentica”.

Pierpaolo Ardizzone nasce a Menfi (AG) il 5 aprile 1978.
Cresce in una famiglia tranquilla, capace di trasmettergli dei valori che lo aiuteranno nella vita a diventare l’uomo che è adesso.
Il primo distacco da essa avviene quando, per motivi di studio, si trasferisce a Marsala dove, nel 1998, si diploma come Perito Agrario.
Per esigenze di lavoro e per via di un carattere tendenzialmente autonomo sceglie di distaccarsi dalla sua amata Sicilia, approdando nel parmense.
La sua vita subisce un radicale cambiamento quando, non riuscendo a intraprendere il lavoro per il quale si era specializzato, ne comincia uno del tutto diverso: autista di mezzi pesanti.
Nonostante i ritmi accelerati del Nord e i molteplici impegni, non vi farà mai mancare il sorriso caldo del Sud.
Ha scritto con la collega Antonella Cataldo il romanzo erotico “IL Cerchio” edito da Le Mezzelane Casa Editrice.
Ha partecipato all’antologia di racconti “ La pelle non dimentica” con un toccante scritto dal titolo “I piloni sull’Oceano”. Un racconto molto particolare sulla violenza sulle donne.
Amante delle due ruote da corsa, passione accantonata dopo la nascita del piccolo Paolo, continua a coltivare il piacere della lettura, di recente unita alla passione di riportare su carta i suoi pensieri.

Bentornati miei cari lettori,
oggi vi parlo di un libro che ho desiderato vivamente leggere, si tratta de "Il cerchio di Sodoma - All'ombra degli ulivi" scritto a quattro mani da Antonella Cataldo & Pierpaolo Ardizzone ed edito da Le Mezzelane.

Mi sono imbattuta negli autori al Salone di Torino, o meglio, mi sono trovata d'innanzi Lei:
Semplicemente fantastica! 
Ora potete capire il perché della mia curiosità e della voglia di leggere il libro.
Mi aspettavo un romanzo ricco di suspence, misteri e adrenalina, una trama che soddisfacesse la mia voglia di brividi e al contempo mi assicurasse il piacere che dà seguire le tracce, mettere insieme gli indizi e scoprire il colpevole. 
Secondo voi ho trovato tutto questo? Seguitemi in questa recensione e lo scoprirete.

Il prologo mi fa conoscere Roberto, il protagonista, un uomo che può tornare a vivere grazie alla forza immensa dell'amore. Un evento che scuote l'etica e la morale, o quanto meno porta a farsi delle domande su quanto sia grande la forza dell'amore. Questo evento mette Roberto in una situazione complessa che sì gli dona la vita ma al contempo ne preclude le gioie, facendolo vivere in una sorta di limbo dove quello che poteva avere si scontra con ciò che ha.

Ti affido parte della mia anima, perché tu la consegni nelle mani di Roberto. Non avrei mai immaginato che amare fosse così bello e coinvolgente da toglierti il fiato e non farti pensare che la tua vita sia tanto preziosa, se perdendola puoi salvare quella della persona che ami.»

La soluzione più difficile, per lui, è continuare a vivere e reinventarsi, così, nella meravigliosa Toscana, apre un localeper gli appassionati di BDSM: "Il cerchio di Sodoma" , una splendida villa immersa nel verde degli ulivi. Questo dovrebbe essere il nuovo inizio ma degli atroci delitti ne minacciano la tranquillità. 
Da qui in poi è una continua ricerca della verità, capire chi si nasconde dietro tutto questo e cosa ne muove la mano sono misteri da svelare perché di mezzo c'è molto. A complicare tutto la presenza di elementi inspiegabili che vanno oltre la logica e mescolano ulteriormente le carte in tavola. Una domanda su tutte: Cosa succede in località Fuori le Mura?

Considerazioni

Come in ogni buon thriller ci sono morti, delle indagini da fare e degli indizi da raccogliere. Tutto ciò è presente ma il modo in cui vengono dipanati i nodi della matassa mi ha lasciata un tantino scontenta, il tutto avviene in maniera poco chiara, a volte, le forze dell'ordine sembrano giocare a "indovina chi", nonostante da lettrice sia portata subito a trarre le mie conclusioni, loro brancolano nel buio aspettando il prossimo morto o un indizio. 
La vita quotidiana del club viene descritta molto soavemente, non aspettatevi quindi descrizioni di scene sessuali o altro, gli autori si sono concentrati sulla parte organizzativa dell'attività e l'hanno intrecciata alla vita di Roberto: il suo essere imprenditore e la sfera emotiva. Quest'ultima è quella che predomina senza però avere una parte incisiva, molto viene lasciato all'intuito del lettore che si trova a condividerne il dramma per la perdita e al contempo la seconda possibilità di rinascita. Tutto resta molto soffuso, ho avuto più volte l'impressione che le cose non fossero state approfondite per aumentare il mistero e forse incuriosire.
La parte esoterica è accennata, anche se questa è in realtà l'elemento che fa scattare la voglia di trovare la verità e così ottenere risposte, non sufficiente, a mio avviso, a colmare quelle aspettative che in alcuni momenti della lettura mi sono trovata ad avere.
Dopo queste premesse penserete che il libro non mi sia piaciuto, ebbene non è così. Ho apprezzato la capacità degli autori di fondere la loro scrittura rendendomi impossibile distinguere dove arriva uno e inizia l'altra. Mi hanno saputo regalare dei momenti di pura adrenalina e mi hanno portata a ragionare sulla psiche umana, sulla parte etica di certe decisioni e sulla crudeltà degli esseri umani. Hanno tessuto la trama con grande maestria e si denota la ricerca che hanno svolto per descrivere e supportare alcune scene.
La Tenuta degli Ulivi conservava dei segreti oscuri ma più che di occulto si tratta delle perversioni umane.
Il modo di vivere di alcuni non può piacerci ma: Tutto è lecito purché sia consenziente.
Le perversioni si possono annidare nei posti più impensabili.

Per questo faccio i complimenti agli autori che hanno affrontato un tema particolare e l'hanno fatto con una delicatezza ineccepibile, a dimostrazione che bastano poche parole per descrivere il peggiore dei drammi ma non per questo risulta meno crudo e abominevole.
Buono il lavoro di revisione, quindi i complimenti vanno anche a Le Mezzelane.

Lo consiglio a chi ha letto il primo volume, i libri sono collegati ma leggibili singolarmente, e a chi ha voglia di entrare in un luogo che racchiude segreti che molti hanno voluto mettere a tacere.
Se vi piace percorrere i meandri della psiche e siete pronti a tutto per conoscere la verità che in molti hanno voluto nascondere, questo libro fa per voi.

Buona lettura!
Monica S.

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