RECENSIONE - "Lacrime di cera" di Liliana Marchesi

Titolo: Lacrime di cera
Autrice: Liliana Marchesi
Editore: Dark Zone
Genere:  distopico
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo:    2,99 €/  14,27 €
Data pubblicazione: 19/04/2018
Protagonisti: Camille e “Lui”
Pagine: 206
In un mondo distrutto dalla guerra tra classi sociali, un nuovo Impero regna Sovrano. Un Impero costruito grazie alle capacità di una società progredita, ma legato alle tradizioni dell'ormai lontano Ottocento. Un Impero servito da automi dall'aspetto umano e la pelle rivestita di cera. Protetta dalle fredde mura di un palazzo inespugnabile, in Russia Camille vive la sua vita fra balli e ricevimenti, ignara di essere prigioniera di un'utopia. Contro il proprio volere, verrà promessa al futuro Imperatore. Un uomo meschino, violento e incapace di amare. Mossa dalla disperazione e in cerca di una via di fuga scoprirà l'esistenza di un sotterraneo segreto, dove troverà Lui, sua unica possibilità di salvezza. Su quali menzogne è stato costruito l'Impero Sovrano? Cosa c'è fuori dal palazzo?


Liliana Marchesi è nata nel 1983, è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli. Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posto con sopra inciso il proprio nome. Posto che, ironia della sorte, ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con i suoi amori, il marito appassionato di motori, il figlioletto impavido amante della buona cucina, e la piccola Asia, detta Lady Fulmine per la velocità con la quale è venuta alla luce. Autrice di “Harmattan”, un Paranormal Romance autoconclusivo ambientato in una splendida quanto misteriosa Africa, della “Trilogia del Peccato”, un’audace rivisitazione contemporanea del mito del Peccato Originale, e di “Lacrime di Cera”, un Distopico autoconclusivo popolato da automi molto particolari. Tutti romanzi in cui amore, intrighi, suspense e colpi di scena la fanno da padroni! Attualmente Liliana sta lavorando a una Saga Distopica che trae ispirazione dalla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello. I primi due volumi di questa Saga, “Radice” e “Impianto”, sono già stati pubblicati, tradotti in spagnolo e sono prossimi alla traduzione in lingua inglese. Ma le sorprese non finiscono, infatti Liliana ha in serbo un altro romanzo Distopico autoconclusivo, che sconvolgerà ogni leggenda esistente riguardante le sirene. Si occupa lei di tutto ciò che riguarda i romanzi, dalla cover all'editing, dall'impaginazione alla preparazione dei file digitali per gli store online, dal montaggio dei booktrailer alla pubblicità e alla gestione del proprio sito. Ma sebbene tutto questo richieda fatica e sacrificio, è un'attività che la diverte molto. Per il resto continua a credere nel suo sogno, e a lottare per realizzarlo. Perché questa è la sua strada!


Buon giorno lettori, oggi sono qui a parlarvi dell’ultimo romanzo distopico che ho letto, un romanzo ambientato in un Impero futuristico, ma rimasto legato ad antiche tradizioni, un romanzo di Liliana Marchesi, edito da Dark Zone: LACRIME DI CERA.

Nel 2017 ci fu una vera e propria rivolta della popolazione meno abbiente. Le famiglie più ricche e potenti della Terra dovettero accettare un’alleanza con Lev Vladirirovič Morozov e si rifugiarono in Siberia dove diedero vita al nuovo Impero Sovrano.
La storia di Camille è ambientata cento anni dopo l’alleanza.
Camille è una bellissima ragazza che vive, insieme ai componenti delle altre famiglie nobili, nel palazzo di ferro, con suo padre, unico familiare rimastole dopo la misteriosa scomparsa di sua madre.
Nel palazzo vigono leggi ferree di comportamento, è stato imposto uno stile ottocentesco che obbliga agli ospiti di vestire e comportarsi come a corte. Le loro origini sono state cancellate e ne sono state imposte di nuove.

Non vi erano librerie dove poter assaporare il profumo delle pagine intrise di storie d’amore, di guerra e di passione, perché tutti i libri erano andati perduti al tempo della rivolta.

Per Camille questa è la normalità, perché lei è sempre cresciuta fra quelle alte mura, non è mai uscita, e non sa cosa c’è fuori, se non per le leggende che le sono state narrate: fuori c’è il male. Ma Camille non è felice, non ha creato legami con le altre ragazze, che la invidiano per la sua bellezza, e per evadere alcune notti sgattaiola fuori dalla sua stanza per esplorare il palazzo, facendo finta di essere altrove. Lei, la più bella fra le ragazze di corte è stata promessa in sposa al figlio dell’imperatore, Roman, un ragazzo freddo, spietato e senza cuore.

Nei suoi occhi nocciola, ardenti di un fuoco che avrebbe potuto bruciare qualsiasi cosa, intravidi solo la fine delle mie speranze e della mia vita…
…”Nei suoi occhi ardeva un desiderio di possessione. Non di passione. Non di amore.”

Ma Camille lo deve sposare, perché altrimenti lei e suo padre potrebbero essere puniti, anche con la morte, per un rifiuto.
Camille non ha nessuno che la capisca, che la possa aiutare, che la ascolti, neanche un’amica, non si può confidare nemmeno con la sua cameriera personale, perché tutti i servitori del palazzo sono automi, macchine efficienti, che svolgono le loro mansioni con una certa dose di autonomia, anche se sembrano dei veri esseri umani.

Il suo aspetto era curato in ogni minimo dettaglio. Se non fosse stato per la particolare cera che ricopriva la pelle, conferendole uno strano effetto lucido in alcuni punti del viso e delle braccia, a una prima occhiata sarebbe stato impossibile distinguerla da un’umana qualsiasi.

Ma nelle sue uscite notturne si avventura in un’ala del palazzo proibita e sente cose che le sconvolgono l’esistenza, segreti tenuti nascosti per anni, troppi anni.

Ovviamente sapevo benissimo che il peso che faticavo a portare non era rappresentato dalle gonne, ma da ciò che portavo dentro di me.

Viene scoperta e correndo finisce nei sotterranei, dove, grazie a “Lui”, riuscirà a scappare.
Ma cosa ha scoperto Camille?
Cosa la aspetta fuori dal palazzo?

Considerazioni:
una bellissima storia travagliata di una ragazza che, seguendo il suo istinto, cercherà di salvarsi, una ragazza che si ribella alle imposizioni di un impero utopistico, impero che impone un controllo su tutto attraverso severissime e rigorosissime leggi. Un mondo fatto di bugie, menzogne, tresche, accordi clandestini, minacce, ricatti.
Di Camille mi è piaciuta molto la sua tenacia, la sua forza interiore di ribellione e non accettazione delle imposizioni e delle ingiustizie. La sua voglia di mettersi in gioco e di combattere per la giustizia. La forza di non accettare di essere usata come merce per un ricatto, per accrescere il potere e il controllo dell’imperatore.
“Lui”, inizialmente un personaggio enigmatico, si rivelerà essere un cardine importante della storia, non voglio aggiungere altro su questo personaggio, che credo debba essere scoperto attraverso la lettura per poterlo inquadrare.
Devo dire che questo libro è stato ipnotizzante, una pagina tirava l’altra, smossa dalla curiosità di scoprire cosa ci fosse oltre quelle mura. I personaggi sono descritti, sia fisicamente che con le loro emozioni, in maniera caratterizzante, dandogli una forte identità, facendomi arrivare a immaginarli e a entrare in empatia con loro.
La lettura è stata scorrevole, ma non sono mancate le descrizioni ricercate, soprattutto nella descrizione degli ambienti e dei personaggi.
Lo stile è fluido, mai banale, soprattutto nelle idee che ha avuto Liliana nello sviluppare la storia. La narrazione è in prima persona ed è Camille il personaggio principale narrante.
Consiglio la lettura di questo libro, lasciatevi appassionare dalla ribellione di Camille e lasciatevi trasportare in un mondo che, attraverso colpi di scena, vedrà sorgere di nuovo il sole…
Vi lascio con questa citazione, che riassume l’essenza di tutto il racconto:

“Ciò che abbiamo intorno non cambia… Siamo noi, che impariamo a guardare con occhi diversi!                                                     
 Buona lettura!



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